CastelliToday

La birra nelle terre di Roma intorno a Roma - Kuaska celebra il battesimo del Birrificio Castelli Romani

Un evento imperdibile: uno dei massimi esperti di birra artigianale Lorenzo Dabove in arte Kuaska, "celebrerà" il battesimo del Birrificio Castelli Romani al Miralago, venerdì 21 febbraio 2014 alle 20,30....dedicato a tutti gli appassionati di "pane liquido"....Le ricette dei piatti di A CENA CON LE BIRRE sono preparati originalmente dallo chef Fabio Buonomi con la gradita collaborazione di Luca Bizzarri.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

MOVIMENTO BIRRA CELEBRERA' CON KUASKA IL BATTESIMO DEL BIRRIFICIO CASTELLI ROMANI al Miralago Albano Laziale, venerdì 21 febbraio ore 20,30

LA PRIMA SPERIMENTAZIONE CON LA BIRRA NELLE TERRE DEL VINO DI ROMA INTORNO A ROMA. LE ETICHETTE SONO UN OMAGGIO ALLE CITTA' DI ALBANO, ARICCIA E NEMI.

UN APPELLO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ED AL GARANTE DELLA REGIONE LAZIO PER I DIRITTI DEI DETENUTI: REALIZZARE UN PROGETTO PER DARE AI CARCERATI DEL CARCERE DI VELLETRI LA POSSIBILITA' DI SVOLGERE LAVORO ESTERNO IMPARANDO IL MESTIERE DI MASTRO BIRRAIO.

LA PROSSIMA COTTA IN COLLABORAZIONE CON IL REGISTA DAVID LYNCH.

Per tutti viene il giorno del battesimo. Il Birrificio Castelli Romani, che ad Aprile 2013 ha emesso i primi vagiti, ha scelto questo momento a nove mesi dalla nascita, per essere un po' coscienti, e avere buona acqua santa, oltre che buona birra.

Il celebrante scelto per l'evento è unico, Lorenzo Dabove alias " Kuaska", il David Bowie della birra, che officerà alla presentazione e si esibirà nella degustazione delle nuove birre castellane, arte nella quale è primo in Italia e riconosciuto nel mondo.

Kuaska è nel mondo birrario un degustatore poeta che viene ad Albano per declamare le birre del Birrificio Castelli Romani, dopo aver lasciato la scena teatrale per calcare quella del gran teatro della birra, anzi delle birre, perché come dice Kuaska: non esiste la birra, ma solo le birre, perché ogni birra, con un'intensità che non si riscontra nel mondo del vino, è un mondo a sé.

Come qualcuno ha scritto Kuaska è un essere mitologico sorto da un lago di birra in fermentazione. Ha assunto questo nome per interpretare in televisione il personaggio di un poeta alieno che ora ha riposto in una cantina per dedicarsi esclusivamente al culto della Dea Cerere.

Il territorio tra Ariccia ed Albano Laziale in epoca Romana era noto per il culto di Cerere, la Dea sacra al mondo birrario, che le credenze locali ritenevano incarnata nei cereali, la materia prima da cui nasce la birra.

L'antropologo Frazer in una sua opera conosciuta in tutto il mondo, "Il Ramo d'oro", ci ha raccontato che proprio in questo territorio si credeva che la Dea Cerere si incarnasse anche nella femmina del maiale, l'animale che è ancora oggi alla base di una delle più importanti lavorazioni artigianali del territorio, la porchetta. Per questo è nata la birra Pig Floyd del Birrificio Castelli Romani, una birra per accompagnare la carne di maiale ed i piatti più strutturati. Con questa e con le altre birre (L'Ariccina, Diana di Nemi, Giulio Agricola) il birrificio vuole dimostrare che la birra artigianale è una bevanda per tutte le occasioni e che può stare a tavola con tutti i piatti.

Il Birrificio Castelli Romani, partito in prima battuta come beer-firm, nasce grazie al patto generazionale tra un gruppo di giovani appassionati di birra e prodotti contadini con un "vecchio" mastro birraio, Paolo Mazzola, esponente di lungo corso del mondo birraio nazionale e docente slow food che a questi giovani ha voluto rivelare i segreti della sua "arte". Un progetto open source, senza copyright, fino al punto che i giovani del birrificio vogliono condividere "i segreti del mestiere" con soggetti in situazione di svantaggio come i carcerati del carcere di Velletri. Per questo Movimento Birra Castelli Romani lancia un appello al Ministro della giustizia ed al Garante per i diritti dei detenuti della Regione Lazio al fine di poter realizzare un progetto che offra ai carcerati del carcere di Velletri la possibilita' di poter svolgere lavoro esterno al carcere per imparare il mestiere di mastro birraio. La birra, d'altra parte, è una bevanda alcolica che, a differenza di altre, aumenta il senso di comunità ed appartenenza tra le persone. E nulla hanno a che fare queste birre artigianali con le birre industriali, le Lager, il cui nome rimanda simbolicamente a quello dei campi di concentramento!

Nessuna contrapposizione con il mondo del vino vuole Movimento Birra. Pur se era di Albano l'Imperatore Domiziano che con il suo editto ordinò la distruzione di tutte le vigne dell'impero per far posto alla coltivazione di cereali. L'unico vero antagonista del birrificio è l'impero dell'agroindustria. Le ragioni della nascita del birrificio sono le stesse che hanno portato alla fioritura di tanti mercati contadini ed alla riscoperta della filiera corta. Per questo il birrificio si caratterizza fin dalla sua nascita per il recupero di uno degli stili birrari a maggior vocazione rurale, lo stile saison, rivisitato con l'aggiunta delle materie prime dell'agricoltura contadina del Lazio (farro, grano duro, fiori di sambuco delle sponde del Lago di Nemi etc.).

Le birre del Birrificio Castelli Romani sono da alcuni produttori agricoli ed artigianali del territorio per realizzare gelati e formaggi alla birra. Anche questo un modo per salvaguardare la biodiversità agricola del territorio e combattere la globalizzazione alimentare.

Anche molti artisti collaborano con il birrificio, tra cui il fotografo Andrea Casella che cura le immagini del progetto, autore a Los Angeles di ritratti di grande successo del regista David Linch che gli ha concesso in esclusiva, per il prossimo festival del Cinema di Roma, di usare il suo caffè biologico (Il David Lynch Coffee) per la nuova birra del birrificio: una stout al caffè.

Le birre saranno presenti non solo ad accompagnare il pasto, ma anche nella preparazione dei piatti per esaltarne la personalità nell'originale unicità dell'evento.

MENU

Diana di Nemi saison al sambuco

Insalata di orzo, aringa affumicata,

finocchio e ravanelli con bièrette alla

Diana di Nemi: ispirata dalle note fresche

e balsamiche del sambuco tipiche della cultura culinaria del Nord Europa

°°°°

Ariccina saison al farro

Tortiglioni con speck dop tirolese e crema

di birra Ariccina agli scalogni

°°°°°

Pig Floyd American pale ale

Pollo al miele ed erbe robuste sfumato

alla Pig Floyd con composta di zucca alla

senape e chips di patate per esaltare

l'aromaticità vegetale dei luppoli bilanciate

dalla ricchezza della composta di zucca

°°°°

Birramisù: remake del più conosciuto

tiramisù in chiave birraria dove i savoiardi

incontrano la Giulio Agricola e la crema è

arricchita dalla granella di nocciole

Giulio Agricola saison al grano duro

°°°°

Info: Movimento Birra Castelli Romani: Paolo Mazzola 340 2637060

I più letti
Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento