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Albano: segnalazioni sulle mense scolastiche da parte del Comitato Genitori

Carenze igieniche, pasti freddi e cibi di indubbia provienienza: sono alcune delle criticità riscontrate dal Comitato Genitori che ha ispezionato le mense delle scuole di Pavona e Cecchina

Il Comitato genitori delle scuole di Pavona e Cecchina ha visitato le mense scolastiche e sono numerose le segnalazioni inviate alla Commissione Mensa del comune per denunciare inadempienze e carenze del servizio di refezione scolastica. Alcuni esempi? Lo scorso mese di dicembre nelle mensa della scuola di Via della stazione a Cecchina era apparso da parte del gestore del servizi il cartello che vietava di portare fuori dalle sale mensa ogni tipo di alimento e bevanda, pena la denuncia.

"Si può ben comprendere il disagio e la paura che i bambini hanno provato, anche se solo in quella giornata. Infatti il pronto intervento del comitato di Cecchina ha portato, il giorno seguente, alla rimozione di tale cartello su disposizione del dirigente scolastico - spiegano i genitori degli alunni -  Un cartello ritenuto intimidatorio nei confronti dei bambini che ha spinto e motivato una prima raccolta firma  con 110 genitori aderenti. Contemporaneamente, gli stessi genitori hanno ritenuto opportuno aderire, anche, alla sottoscrizione per richiedere l’intervento degli organi competenti (Asl e Nas) oltre alle necessarie verifiche di tutte le non conformità presenti nei verbali".

Nella mensa di via Torino a Pavona invece si è generata particolare apprensione e  preoccupazione dopo il rinvenimento di un corpo estraneo nello sformato di patate il 5 dicembre scorso. Il comitato di Pavona ha immediatamente avvertito gli enti preposti protocollando una lettera alla ASL, al sindaco e all’assessore alle politiche educative di Albano, al presidente della commissione mensa, al dirigente scolastico e al dirigente di plesso.

Non conformità segnalate ripetutamente da tempo su tutti i plessi quali, temperature dei cibi , strumenti fondamentali (termometro e bilancia) non presenti nei refettori, piano dei trasporti non rispettato, contenitori polibox visibilmente usurati e igiene a volte discutibile. Contenitori calorfood inesistenti,contenitori gastronomici difettati,etichette generiche, idoneità dei furgoni, gestione dei pasti speciali serviti freddi e non conformi per la sicurezza dei bambini,tabelle delle grammature a cotto non disponibili, qualità dei cibi dubbia: sono gli altri disservizi messi in evidenza dai solerti genitori.

"Come non parlare poi del menù. Di norma, deve essere approvato preventivamente dalla Asl competente, approvazione che manca nonostante da due anni il capitolato è in essere. Solo a settembre 2013 su pressioni dei comitati,il comune ha finalmente fatto la richiesta. Menù che non prevede una differenziazione tra l’infanzia e la primaria, che viene ritenuta fondamentale per la complessità dell’utenza", affermano preoccupati i genitori che chiedono da tempo al comune la massima trasparenza per difendere il diritto dei bambini ad una vera e sana educazione alimentare.

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