Venerdì, 30 Luglio 2021
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Albano, Fabio Ginestra:"Da sindaco più tutele per donne a anziani"

Fabio Ginestra è consigliere comunale di opposizione e si candida sindaco con una coalizione di tre liste tra cui il Nuovo Centro Destra, il suo partito

Fabio Ginestra Candidato sindaco per il Nuovo Centro Destra

Nuovo Centro Destra, Movimento civico popolare e lista civica Fabio Ginestra Sindaco sono le tre liste che sostengono la candidatura di Fabio Ginestra a sindaco di Albano. Consigliere comunale dal 2010, da dieci anni si occupa di ambiente.

Consigliere Ginestra, da cosa nasce la sua decisione di candidarsi come sindaco con il suo partito, il Nuovo Centro Destra?

La mia decisione di candidarmi sindaco con una coalizione elettorale capeggiata dal Nuovo Centro Destra e da altre due liste civiche, nasce dalla necessità di portare all'attenzione della cittadinanza un programma semplice ed innovativo, che nasce da un lavoro costante triennale, serio e silenzioso di un gruppo di persone, che credendo ancora nella politica e nel suo ruolo di volano tra le esigenze dei cittadini e l'amministrazione di un territorio, ha voluto dare un contributo fattivo allo sviluppo equo sostenibile della Nostra città. Basandosi su studi ISTAT riguardanti il BES (Indice di Benessere Equo Sostenibile), lo studio del Bilancio cittadino, le conoscenze personali e professionali dei redattori e la mia esperienza politica, maturata in quindici anni di permanenza nel Consiglio Comunale della Nostra Città, abbiamo realizzato uno strumento di programmazione snello e di semplice attuazione, capace d'innovare senza stravolgere il modo di vita dei nostri concittadini.

Se a tutto questo si aggiunge la nostra ferrea volontà di ringiovanire, non nell'età anagrafica degli attori, ma nel modo di porsi e di pensare il paese, dopo nove mesi di tentativi di comporre una coalizione elettorale basata non sui personalismi, ma sui programmi, di cui per svariati motivi non si riusciva mai a parlare, e dopo un convegno programmatico nel quale abbiamo tentato di riportare le idee per lo sviluppo di Albano Laziale al centro del discorso politico del momento, la nostra scelta di presentarci da soli alle prossime elezioni comunali, ci è sembrata l'unica soluzione percorribile.

In questa campagna elettorale ci saranno ben 3 candidati sindaco dell'area di centro-destra, non pensa che queste divisioni possano dare un vantaggio al sindaco uscente Nicola Marini?

Secondo il mio modesto parere l'analisi da effettuare è molto più complessa. La nostra scelta di candidarci con un cartello elettorale distinto dalle altre coalizioni, che si richiamano ai partiti nazionali di centro destra, nasce dall'esigenza di superare le barriere ideologiche e i vecchi schemi della politica locale: in un momento di crisi come questo, secondo noi, al cittadino medio poco importa se a governarlo c'è un amministrazione di Centro, di Destra o di Sinistra, ma cerca un governo per la città, che lo aiuti nei suoi bisogni quotidiani, capace di una programmazione quinquennale e non capace di risolvere soltanto il contingente e il quotidiano.

Noi in questi tre anni ed in questo lungo periodo di trattative, ci siamo resi conto che per il bene nostro e dei nostri concittadini, l'unica soluzione da proporre era quella di candidarci da soli, di sostenere con forza le Nostre idee di cambiamento e di rimanere aperti, nel caso non vincessimo al primo turno, ad ogni forma di collaborazione con le forze politiche in campo, per arrivare ad un reale miglioramento delle condizioni di vita dell'individuo, del singolo cittadino di Albano Laziale. In due parole: non ci interessa a chi noi, con il nostro operato, creiamo vantaggio o svantaggio, ma al centro del nostro agire deve esserci un unico obbiettivo: aumentare il benessere avvertito dal singolo  cittadino, rispetto all'amministrazione della cosa pubblica.

Da consigliere comunale uscente e da candidato sindaco cosa contesta dell'azione amministrativa della giunta guidata dal Partito Democratico?

Ci sarebbero molte cose nel particolare da contestare sull'operato quinquennale di questa amministrazione, ma la più importante secondo me è questa ed è di carattere generale: la mancanza di una programmazione seria, di non avere avuto come filo conduttore un programma da rispettare, ma l'impressione  costante di vivere alla giornata, aspettando gli eventi, dedicandosi soltanto alla gestione del contingente e del quotidiano. Secondo me questo è stato il grande limite dell'Amministrazione Marini 2010-2015.

Se dovesse indicare i tre punti principali del suo programma elettorale cosa sceglierebbe?

Indicare soltanto tre punti di un programma così lungamente studiato ed analizzato, mi sembra riduttivo e poco rispettoso per il grande lavoro svolto da tutti i partecipanti agli incontri. Invitando i nostri concittadini alla lettura integrale dello strumento programmatico presente sul mio sito web, mi permetto di segnalare tre argomenti a me molto cari: le politiche legate all'Ambiente  e al Turismo, alla riduzione delle tasse e dei tributi, unico strumento per ridare forza ai consumi e tentare di riattivare i nostri piccoli, ma importanti sistemi artigianali, industriali e commerciali e alla cura della persona, con particolare riguardo alla tutela della donna in difficoltà e dell'anziano, oggi figura centrale nel modello di famiglia italiana.

Primi 100 giorni di amministrazione: cosa farà Ginestra sindaco?

I primi cento giorni per Noi non saranno altro che i primi tre mesi di una programmazione che dura cinque anni. Non siamo per la politica dei proclami, ma per quella del fare: l'estate 2015, dopo aver vinto le elezioni, non deve essere il tempo delle ferie, ma quello della programmazione degli uffici e della loro ristrutturazione in funzione dei progetti ambiziosi da realizzare.  

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