Giovedì, 5 Agosto 2021
Albano

I cittadini puliscono il Lago Albano

Una trentina di cittadini volenterosi hanno ripulito il lago Albano dai rifiuti che ne deturpavano le spiagge. L'iniziativa è stata promossa dal gruppo Facebook "Salviamo il Lago Albano" e propone la creazione di una cooperativa per rendere la pulizia del lago continuativa

Copertoni, lettini, pannolini, assorbenti, bottiglie, lattine, indumenti, buste di plastica, resti di pesce cotto alla brace, bicchieri e piatti di  carta: era questo lo scenario che si apriva agli occhi dei turisti e visitatori sulle sponde del Lago Albano, fino a qualche ora fa.

Infatti nella giornata di ieri un gruppo festoso di oltre trenta cittadini insieme a diversi bambini hanno ripulito le spiagge del Lago raccogliendo rifiuti di ogni tipo in oltre ottanta sacchi e restituendo il giusto decoro al Lago Albano che per chi non lo sapesse e un sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale.

L'iniziativa di pulizia del Lago a ridosso della stagione estiva è stata promossa dal gruppo facebook "Salviamo il Lago Albano", ormai da tempo promotore di iniziative di salvaguardia ambientale, con il supporto logistico del Parco dei Castelli Romanie dell'Azienda ASP chiamata dal Sindaco del Comune di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi.

La giornata di pulizia del lago, che dovrebbe spettare alle istituzioni competenti e non ai cittadini che dovrebbero però avere comportamenti civili contro il degrado, è spesso un evento straordinario promosso da associazioni ambientali e non si svolge mai in modo continuativo.

Per questo gli organizzatori dell'evento non si sono fermati alla semplice pulizia una tantum, ma hanno elaborato una proposta che verrà presto presentata alle istituzioni: una cooperativa di persone (giovani disoccupati, studenti, pensionati) che effettuino la pulizia delle coste con continuità.

Il progetto del gruppo Salviamo il Lago è dettagliato e ha costi minimi di gestione: nell’ipotesi che la pulizia delle coste venga effettuata 3 volte alla settimana e che il gruppo di addetti riceva per ogni intervento 200 euro, il costo dell’operazione è di 600 euro ogni settimana e quindi  33.000 euro circa l’anno cui vanno aggiunti i costi per l’attrezzatura ed il materiale, il tutto con fondi reperibili da bandi regionali e provinciali.

La pulizia però è solo uno dei tanti problemi del lago Albano e necessita di una task force di controllo del territorio per monitorare la zona con le forze dell'ordine, ma anche della diffusione di una nuova cultura ambientale: "Ritenendo inoltre che la conoscenza e la cultura siano fondamentali per prevenire l’inciviltà e  sviluppare conseguentemente educazione e senso civico nelle persone - affermano gli organizzatori della pulizia straordinaria del Lago- proponiamo al Parco e alla Regione, la pubblicazione di un bando pubblico per le scuole, al fine di realizzare e lanciare una massiccia campagna di comunicazione ambientale mediante cartellonistica eco-compatibile, pubblicità istituzionale e pubblicazioni da distribuire agli operatori economici del lago. Chiudiamo infine, con la richiesta di potenziare la presenza di cestini per i rifiuti lungo le sponde".

In effetti le sponde del Lago Albano, mancano anche dei minimi servizi per la cittadinanza come i cestini per i rifiuti. Spesso i cittadini  se non spronati dalle istituzioni sono portati a favorire il degrado.

"Crediamo che questo sia il minimo che si possa fare per tutelare, salvaguardare e valorizzare una risorsa così importante del nostro territorio e pertanto chiediamo alle istituzioni interpellate una risposta rapida ed efficace. UN LAGO SANO E PULITO CREA QUALITA’ DELLA VITA, BENESSERE E OCCUPAZIONE", questo l'appello finale del coordinatore Luca Nardi e del suo gruppo "Salviamo il Lago Albano".


 

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