Sabato, 19 Giugno 2021
Albano Via Madonna degli Angeli

Consorzio Cecchina Due: 90 famiglie abbandonate nel degrado

Doveva essere il consorzio immerso nel verde di Cecchina di Albano: è invece un quartiere dove 90 famiglie vivono senza fogne, con impianti di acqua e luce di cantiere e pericoli in ogni angolo. Marco e Maurizio ci hanno fatto visitare il quartiere

I garage allagati con acqua di fogna

"Nel verde paesaggistico di Cecchina": così recita il cartello all'ingresso del consorzio di Cecchina Due, conosciuto anche come il consorzio di Madonna degli angeli, peccato però che di verde non c'è nulla e agli occhi di chi entra nel consorzio appare solo tanto degrado e abbandono.

Un nostro lettore alcune settimane fa ci aveva segnalato i disagi di chi vive in quello che doveva essere un fiore all'occhiello della frazione albanense, Romatoday ha incontrato Marco e Maurizio che ci hanno condotto in una visita nel quartiere dove da tre anni vivono 90 famiglie senza impianti fognari adeguati, luce e acqua di cantiere e nessun impianto di linea telefonica e pericoli in ogni angolo.

Tutte le opere di urbanizzazione dovevano essere realizzate dal Consorzio Casa Castelli e poi la gestione degli spazi comuni passare al comune, il perito del consorzio da parte sua ritiene che tutto è stato fatto e che tutto è pronto per essere consegnato al Comune di Albano, ma basta farsi una passeggiata per capire che nulla è a posto. Da parte sua il perito comunale che doveva dire l'ultima parola sul passaggio di proprietà dal consorzio al comune ha rilevato troppe irregolarità a cui il consorzio deve far fronte.

Come ci spiegano Marco e Maurizio in effetti i problemi sono sotto gli occhi di tutti: "L'impianto fognario non è stato realizzato a norma vengono mescolate acque chiare da quelle scure senza pendenze adeguate tanto che basta una pioggia per far allagare tutti i garage; tubi e cavi e impianti luce e acqua sono tutti di cantiere e nessun impianto è a norma; i tombini che dovrebbero essere a filo di strada sporgono anche 7 centimetri con tanti pericoli per automobilisti e bambini"

Che l'impianto fognario non sia a norma si è palesato con le prime piogge di qualche giorno fa: tombini che riversavano acqua fognaria nei garage e parte di fogna scoppiata con acqua sporca a cielo aperto ormai da venti giorni.

"Ormai ci arrangiamo noi - dicono Marco e Maurizio - asciughiamo periodicamente l'acqua di fogna che invade i garage, essendo l'impianto elettrico non a norma capita che con le piogge salti tutto e quindi non funzionino più le pompe aspiranti. L'inverno se le famiglie ritornano tutte insieme e magari voglono asciugarsi i capelli, fare una lavatrice e accendere il forno salta l'impianto di corrente del cantiere e bisogna uscire al freddo a riattivarlo"

Ogni famiglia ha pagato 30mila euro per avere tutti i servizi di urbanizzazione, il consorzio ritiene di aver terminato i lavori, ma il Comune chiede che tutto sia in regola prima di prendersi in carico un consorzio che è attualmente privato e in cui non sono stati portati a termine i lavori e tutto è evidente.

La zona subirà poi un ulteriore carico di afflusso demografico e alla rete fognaria attuale scoppiata e inadueguata dovranno collegarsi altre 90 abitazioni, non calcolando chi ha effettuato allacci abusivi nel frattempo e intanto le prime 90 famiglie di Cecchina due sono in balia di un rimpallo di competenze e vivono con fogne a cielo aperte senza i servizi essenziali. Gli abitanti si sono costituiti in un regolare comitato di  quartiere e vogliono che ben presto si metta mano alla manutenzione per il bene e l'incolumità di tutti.

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