Domenica, 14 Luglio 2024
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Albano: approvato all'unanimità l'ordine del giorno sui rifiuti

In un consiglio comunale fiume lo scorso mercoledì è stato approvato il documento che ribadisce il no alla costruzione dell'inceneritore di Roncigliano

Un Consiglio comunale fiume quello del 15 marzo scorso che ha approvato all'unimità  il documento unitario sulla gestione dei rifiuti che in sostanza ribadisce un no secco alla costruzione dell'inceneritore di Roncigliano con la promessa di avviare entro il 2014 la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale.

Un ordine di giorno che di fatto ratifica le azioni portate fin qui avanti dall'amministrazione comunale di concerto con la Conferenza dei sindaci di bacino e che recepisce le diverse osservazioni di tutte le parti politiche dei comitati.

Molto soddisfatto il Presidente del Consiglio Comunale Massimiliano Borelli che interpellato da Castellitoday ha messo in luce il ruolo centrale dell'assise comunale: "Il Consiglio Comunale che è il luogo deputato a rappresentare i cittadini si è rivelato il luogo del confronto ribadendo la centralità dell'istituzione. C'è stato un voto unanime su un tema importante come la gestione dei rifiuti, un voto unanime con una posizione chiara per cui Albano non vuole soccombere alle decisioni di altri. Plauso anche alle componenti dell'opposizione che hanno portato avanti un lavoro veramente costruttivo per arrivare all'approvazione all'unanimità del testo dell'ordine del giorno.

Sullo stesso tono le dichiarazioni del sindaco Marini: "Questo Consiglio Comunale è stato la dimostrazione di come un intero territorio e chi lo rappresenta voglia contrapporsi a decisioni imposte dall’alto. Il documento deliberato ratifica le azioni portate avanti dall’Amministrazione comunale in accordo con la Conferenza dei Sindaci recependo i contributi dei cittadini, dei comitati e delle associazioni".

"Inoltre prende atto della prossima partenza della raccolta differenziata porta a porta invitando l’Amministrazione ad estenderla nel più breve tempo possibile a tutto il territorio comunale. Il fatto che l’ordine del giorno– sottolinea il Primo cittadino – sia stato votato all’unanimità, in pieno accordo tra maggioranza e opposizione, rende ancora più forte la posizione del nostro territorio. Ringrazio tutti per la sensibilità dimostrata. La coesione che c’è stata è la dimostrazione di come, al di là delle polemiche spesso banali, strumentali o personalistiche, la battaglia è unica perché unico è l’obiettivo: impedire con ogni mezzo amministrativo, legale e politico la costruzione dell’ inceneritore".

Al Consiglio comunale hanno partecipato anche i sindaci di bacino e dei Castelli Romani e in questi giorni si è aperto un duro confronto sulla stampa tra il sindaco Marini e il collega di Ariccia Emilio Cianfanelli che non ha per nulla gradito i riferimenti nel discorso del primo cittadino di Albano al ruolo determinante dello scomparso Mario di Carlo nell'endorsement per Cerroni nei confronti della giunta Marrazzo, un comportamento premiato visto che in consiglio regionale è stato eletto uno dei suoi fedelissimi. Cianfanelli, che ha sostenuto proprio alle regionali Eugenio Patanè dell'area di Di Carlo, ha chiesto l'intervento dei garanti di partito: "Ho personalmente scritto al segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra perché sappia e prenda i provvedimenti che riterrà più opportuni in merito al vile e gratuito attacco del sindaco di Albano Nicola Marini contro il nostro comune amico Mario Di Carlo e contro il consigliere regionale Eugenio Patanè".

"Ritengo che le parole del Sindaco Marini siano estremamente gravi e lesive dell’immagine del Pd e della sua classe dirigente che lavora sui territori per dare soluzioni credibili ai problemi. Parole gravi ancor più perché espresse in Consiglio comunale, davanti a molti sindaci e cittadini. Per questo prendo le distanze da quanto affermato dal Sindaco Marini", ha detto Cianfanelli che nei giorni scorsi ha rivendicato anche gli ottimi risultati del suo comune per quanto riguarda la raccolta differenziata.

Eppure quel fuori onda di Report molti lo ricordano e quella frase "Co' Cerroni? Ce vado a magnà la coda a la vaccinara" che forse una certa vicinanza tra Mario Di Carlo e Manlio Cerroni, la lasciava intendere.

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