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La protesta dei lavoratori Simply

La protesta dei lavoratori Simply

Albano, il sindaco: "Per la vincenda Simply si trovi una soluzione nella legalità"

Il Tribunale amministrativo ha dichiarato l'illegittimità dell'autorizzazione commerciale rilasciata nel dicembre 2009 e ora il Comune è costretto a far chiudere il supermercato per abusi edilizi nei locali. Le possibili soluzioni devono trovarsi nella legalità, dice il Sindaco

La chiusura del supermercato della catena Simply di Albano e il destino dei suoi 22 lavoratori è un argomento caldo in questi giorni sia per la politica locale che trai cittadini che ovviamente si vedono privati di un punto di riferimento commerciale importante, tanto che sono decine i cittadini che hanno sottoscritto la petizione promossa dai lavoratori per scongiurare la chiusura del punto vendita.

Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco Nicola Marini per cercare di fare chiarezza tra il passaparola popolare e la speculazione politica della vicenda: “Vorrei ribadire in primo luogo che l’Amministrazione Comunale comprende perfettamente le preoccupazioni dei cittadini e soprattutto dei lavoratori, ai quali ho dato la nostra piena disponibilità a supportare ogni possibile soluzione che la proprietà individuerà, purché essa non contrasti con la Legge e le sentenze emesse dall’Autorità Giudiziaria. Per chiarezza però è opportuno fornire a tutti il quadro della situazione.”

Sul suo profilo Facebook il primo cittadino cerca di spiegare perché si è arrivati all'ordinanza di chiusura del supermercato: "Il Comune di Albano Laziale nell’ambito nel suo dovere di controllo, ha eseguito la verifica della conformità urbanistica dell’immobile dove viene esercitata l’attività di vendita. A seguito dei controlli sono stati accertati una serie di abusi edilizi che, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale, ha indotto il Comune ad emanare un’ordinanza di revoca dell’autorizzazione commerciale a suo tempo rilasciata".

Come spiega il sindaco, l’esistenza degli stessi abusi è stata confermata dal Tar del Lazio il quale, con diverse pronunce ormai definitive, ha rigettato i ricorsi presentati dalla proprietà dell’immobile avverso i provvedimenti amministrativi di repressione degli abusi edilizi. In una situazione già di per sé complessa da ultimo è intervenuta, lo scorso 13 marzo, un’ulteriore sentenza del Tar del Lazio la quale ha dichiarato l’illegittimità dell’autorizzazione commerciale che era stata rilasciata a “Sma Spa” il 18 dicembre 2009 dalla precedente Amministrazione comunale ordinando al Comune di Albano Laziale di dare esecuzione alla sentenza.

"Naturalmente gli atti sono pubblici e a disposizione di chiunque voglia consultarli. Non è possibile dunque non considerare quanto il Tribunale ha confermato nelle varie sentenze - continua il primo cittadino -  Giovedì  ho incontrato i lavoratori del Simply  di cui comprendo perfettamente le preoccupazioni, così come i dubbi dei cittadini che frequentavano e apprezzavano quella attività commerciale. Ribadendo dunque che il Comune sta esclusivamente ottemperando a quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, in particolare dal Tribunale Amministrativo e non può ad esso sostituirsi".

“In ultimo – conclude il Primo Cittadino - mi dispiace constatare che attorno a una vicenda così delicata ci sia da parte di qualcuno la volontà di strumentalizzarla evidentemente per altri fini e dispiace altresì costatare che da parte della proprietà e della gestione in tutto questo tempo anziché cercare soluzioni possibili e sostenibili ci si sia intestarditi nella propria convinzione rivelatasi, ripeto, sbagliata. La mia porta per i dipendenti è sempre aperta nella speranza, ovviamente, che si trovi una soluzione a questa delicata e controversa vicenda.”

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