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Albano: Greenpeace consegna le bollette "sporche di carbone"

Blitz dei militanti di Greenpeace ad Albano che hanno consegnato quelle che sono secondo loro le vere bollette dell'energia elettrica, le bollette "sporche di carbone"

La consegna della posta sporca di carbone (Foto Greenpeace Castelli Romani)

Le bollette dell'energia elettrica oltre a essere care, per Greenpeace sono anche sporche, prodotte da energie inquinanti nelle centrali a carbone. Così i militanti dei Castelli Romani nella giornata di sabato hanno consegnato alle famiglie di Albano del centro storico le "vere" bollette dell'Enel che mostrano ai cittadini i reali costi soprattutto in termini di salute, sostenuti dal maggiore fornitore elettrico italiano. Bollette sporche di carbone, macchiate di nero.

"Una morte prematura al giorno e circa un miliardo e ottocento milioni di euro di danni l’anno. È questo il costo reale della produzione elettrica da carbone di Enel – ricorda Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - La tanto reclamizzata ‘Energia che ti ascolta’, oltre a essere sorda alle contestazioni che in molti le muovono, è anche bugiarda. Nelle bollette nessuno leggerà mai i veri costi che quest’azienda infligge alla salute, all’ambiente e all’economia dell’Italia".
 
 
"Enel non è solo una bolletta che arriva nelle case di molti di noi ogni due mesi - spiega Borachi - È una vera e propria tassa. Se dividiamo i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, scopriamo che la scelta sciagurata di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare. Molto più di quanto costino gli incentivi alle rinnovabili, che non uccidono il clima, non fanno ammalare le persone e soprattutto sostengono occupazione, crescita e ambiente".
 
Greenpeace ha commissionato uno studio sugli impatti sanitari dell'energia elettrica prodotta da carbone:con la centrale di Civitavecchia a pieno regime nello studio si stima che le morti premature dovute all'inquinamento da carbone raggiungerebbero i 400 casi e altre centrali elettriche a carbone sono in costruzione in altre regioni italiane.
 
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