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Albano: "Fiori nell'asfalto" da parte dei giardinieri del Meetup di Beppe Grillo

I membri del Meetup di Beppe Grillo di Albano hanno piantato nelle buche delle strade dei fiori per sensibilizzare le istituzioni contro la cementificazione selvaggia

Passeggiando per alcune strade di Albano laziale, Cecchina e Pavona domenica mattina 7 novembre sarà capitato a qualche cittadino di incontrare strani individui che armati di terra, concime e palette erano intenti a piantare fiori tra le buche delle strade.

I giardinieri particolari erano i componenti del “Meetup Beppe Grillo di Albano” che hanno lanciato l'iniziativa “Fiori tra l’asfalto": "Un gesto simbolico organizzato dal  per rivolgere l’attenzione su un problema che riguarda tutti, in primis le amministrazioni stesse, non solo di Albano, e le istituzioni che dovrebbero avere a cuore la salvaguardia del territorio affidato loro dai cittadini" dicono i membri del Meetup.

L'iniziativa è  nata con la voglia di sensibilizzare il connubio trasporti-tessuti viari che vanno migliorati ripensati, eseguiti.

Secondo i promotori dell'iniziativa ripensare la rete stradale vuol dire anche sfruttare le nuove energie: "Nel proseguo strettamente necessario della progettazione stradale consideriamo fondamentale attenersi a dei criteri di costruzione innovativi dove, ad un adeguato assetto che permetta il giusto mantenimento delle strade nel tempo, vengano affiancate le nuove tecnologie. Non tutti ad esempio sanno che è possibile produrre energia dal manto stradale attraverso i Solar Road che prevedono, al posto della tradizionale strada pavimentata con asfalto, l’installazione di speciali pannelli fotovoltaici, capaci di creare energia e allo stesso tempo fornire la segnaletica orizzontale; oppure le cosiddette piastrelle energetiche in grado di trasformare l’energia cinetica dei passanti che le calpestano in energia elettrica. Sono state inoltre sperimentate sull’autostrada Parigi-Lione delle turbine eoliche, destinate ad alimentare lampioni e segnaletica varia, attivate dal passaggio di autocarri sull’autostrada".

Il Meetup albanense auspica il ripensamento di alcuni progetti urbanistici che andrebbero ad impattare troppo sul territorio: "Queste alternative rappresentano il futuro e al momento hanno sicuramente bisogno di risorse adeguate che potrebbero essere reperite con l’eliminazione di costosi progetti dannosi per il territorio come, ad esempio, la seconda tratta dell’ormai famosa tangenziale dei Castelli Romani. Un percorso viario che invaderà Vallericcia a discapito di spazi verdi e terreni che andrebbero irrimediabilmente distrutti. L’interramento, le giuste accortezze sull’impatto ambientale, considerando il fatto che oltretutto trattasi di opera eseguita con fondi pubblici, dovrebbero essere le linee guida del progettista, ma non in Italia".

 

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