Albano Centro Storico / Corso Matteotti

Albano come Terzigno: in 5000 contro l'inceneritore

Hanno sfilato in 5mila per dire NO alla costruzione dell'inceneritore di Albano nei Castelli Romani. Presenti in corteo da Albano a Genzano bambini, famiglie, comitati e istituzioni. Ora la palla passa al Tar che si pronuncerà il 27 ottobre prossimo

Hanno sfilato in 5 mila per dire No alla costruzione dell'inceneritore di Albano nei Castelli Romani dove oggi pomeriggio un lungo corteo è arrivato fino a Genzano. Presenti bambini, famiglie, comitati di quartiere, studenti, partiti, associazioni e istituzioni con i sindaci dei Castelli Romani a sfilare con la fascia tricolore.

Striscioni, cartelli e bandiere per chiedere un futuro in un ambiente salubre che rispetti l'ambiente e la terra in un territorio che è per la maggior parte a vocazione turistica e agricola con tanti prodotti enogastronimici di eccellenza.

I cittadini giunti a Genzano dopo oltre tre ore di camminata hanno portato le loro testimonianze anche dalla vicina Collefferro dove da tempo c'è un inceneritore, più volte sequestrato perchè bruciava sostanza nocive e illegali.

"I Castelli Romani sono un paradiso non trasformateli in un inferno di fumo come Collefferro" dichiara un manifestante interpellato arrivato proprio da Collefferro per solidarizzare con i cittadini di Albano.

La solidarietà è stato il tema conduttore del corteo: i comitati organizzatori hanno infatti voluto esprimere la loro solidarietà ai cittadini di Terzigno che in questi giorni stanno combattendo per non far riaprire la velenosa discarica nel loro paese.

"Il Tar del Lazio non può ignorarci!" è il commento più diffuso. Infatti ora si avvicina un'altra data cruciale che è quella di mercoledì 27 ottobre, quando il Tar del Lazio dovrà esprimersi nel merito sui ricorsi presentati dalle associazioni cittadine.

Unica nota dolente della manifestazione assolutamente pacifica la contestazione nei confronti dei militanti di Futuro e Libertà cacciati dal corteo dai comitati No Inc perchè volevano sfilare con il tricolore, nonostante l'intolleranza del gesto i finiani dei Castelli Romani ribadiscono la contrarietà alla costruzione dell'inceneritore. Solidarietà da tutte le forze politiche verso i finiani.

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