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Albano: la discarica continua a puzzare e in 21 finiscono al pronto soccorso

Ancora intossicati dalle esalazioni della discarica di Roncigliano: venerdì sera in 21 sono finiti al pronto soccorso. Il Comitato No inc torna a chiedere controlli approfonditi nel sito di conferimento dei rifiuti

La discarica di Roncigliano continua a "puzzare" e nella notte tra venerdì 7 marzo e sabato 8, ben 21 residenti dell'area circostante la discarica sono finite al pronto soccorso per aver inalato le esalazioni maleodoranti provenienti dal sito di stoccaggio di rifiuti. E' da circa due settimane che la discarica emette miasmi maleodoranti avvertibili anche a chilometri di distanza soprattutto dopo il tramonto.

"Proprio a cavallo del week end, la puzza è arrivata, di nuovo, fino nei centri storici di alcuni Comuni dei Castelli Romani e del vicino Litorale Laziale - si legge in una nota di stampa del movimento No Inc -  Si tratta d’un vero e proprio disastro igienico-sanitario ed ambientale in pieno corso di svolgimento che nessuno ha il coraggio di affrontare e, soprattutto, risolvere".

A destare i dubbi dei residenti sul corretto conferimento in discarica dei rifiuti che provengono non solo dal bacino di utenza dei Castelli Romani, ma da un mese anche dai comuni di Civitavecchia e Monterotondo, i centinaia di gabbiani che ogni giorno sorvolano e sostano sul VII invaso: "Sono stati filmati e fotografati più volte dai residenti. Animali in cerca di approvvigionamento, intenti a scendere in buca per  procacciarsi da mangiare e bere e poi risalire, in un vortice continuo. Controprova di un trattamento non adeguato della spazzatura", dicono dal comitato.

Il Comitato No Inc torna a chiedere controlli capillari sul funzionamento della discarica di Roncigliano  per verificare che la spazzatura sia opportunamente selezionata, con l’estrazione e stabilizzazione di tutto l’umido presente che è la frazione di rifiuti che provoca l'odore tipico dei rifiuti, ma soprattutto si chiedono ispezioni approfondite per verificare che non vi siano stati, negli anni passati, interramenti non autorizzati.

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