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Venerdì, 14 Giugno 2024
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La Stazione Aurelia la soluzione alla sosta selvaggia dei bus turistici

Per limitare i disagi relativi all'inquinamento acustico e ambientale era stato proposto quello di creare un'area di scambio. Ma da settembre nulla si muove

Inquinamento ambientale e acustico, traffico in tilt, sosta selvaggia dei pullman turistici. Questi sono i problemi che stanno vivendo diversi cittadini del tredicesimo municipio preoccupati per la gestione della circolazione dei grandi mezzi che intralciano le strade e che trasportano migliaia di persone verso San Pietro e con la situazione che andrà ad aggravarsi con l’arrivo del Giubileo. 

Quello dei pullman turistici sta diventando una vera e propria piaga per i semplici cittadini e commercianti dell'Aurelio. Comitati, ristoratori, chiedono interventi che però non arrivano. “Perché non parcheggiano nei posti a loro adibiti?” – commenta Adele De Quattro ristoratrice di zona e membra del Comitato San Pietro. A RomaToday la proprietaria dell'attività di ristorazione racconta i problemi che le provocano i pullman che si fermano davanti ai locali: “Siamo stanchi per i tanti disagi che creano dallo smog e dall’inquinamento acustico visto che parcheggiano, scaricano le persone e attendono di riprenderle lasciando il motore acceso. Ma non creano un problema soltanto a me e al mio ristorante ma a tutta l’area e alla circolazione. Fermandosi così rallentano il traffico e causano ingorghi andando ad incidere sia sul trasporto pubblico (Atac, ndr) e sulle ambulanze. È gravissimo”. 

Lo sfogo di Adele racchiude le tante lamentale dei comitati di quartiere che chiedono multe e rispetto dei punti di sosta adibiti per allontanare questi pullman dalle zone centrali sempre più affollate. La questione era stata sollevata negli uffici dell’amministrazione già diverso tempo fa. Era settembre 2023 quando nella Commissione Mobilità si è discussa di una soluzione alternativa per quanto riguarda il pullman turistici.

“Parliamo di far diventare la Stazione Aurelia un’area di scambio” – dichiara ai nostri microfoni Claudia Finelli consigliera Azione nel tredicesimo municipio – “Anche i vigili urbani erano d’accordo con me, ma sono passati mesi e ancora non si è fatto nulla”. 

La soluzione individuata era quella di puntare sull’importante stazione (che sta usufruendo della riqualifica degli spazi interni da parte di RFI, ndr) come nodo di scambio verso San Pietro. La stazione quindi come punto di arrivo dei pullman turistici dove poter scaricare le flotte di turisti e da lì avviare un collegamento con navette verso San Pietro andando allo stesso tempo ad aumentare le corse dei treni.  “Far arrivare lì i pullman con tariffe calmierate e con un biglietto integrato usufruire di un servizio di piccoli autobus elettrici proprio come quelli del Centro. Il punto è che quei bus non devono entrare in città” – commenta Finelli. La proposta portata in commissione avrebbe risolto teoricamente dunque il problema dell’inquinamento e liberato il Centro dalla presenza ingombrante e pericolosa dei grandi mezzi di trasporto. 

Otto mesi sono passati dalla discussione in commissione, in cui erano emersi problemi legati proprio alle tariffe (“In questi casi si pensa ai cittadini no alle tariffe” – tiene a precisare Finelli) ma niente è stato ancora fatto, e si è in attesa sugli sviluppi riguardo il possibile di Largo Micara della Fondazione Piccolomini. E intanto il Giubileo si avvicina. 

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