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Aurelio, rifiuti in strada e topi tra i sacchetti: "Da giorni neanche un secchione vuoto"

Tanti i cittadini residenti del quadrante che segnalano caos nella raccolta. Un'abitante: "Da Monte mario a Casalotti ieri non ho trovato un solo cassonetto vuoto. Trabocca immondizia da tutte le parti. Me la sono riportata a casa"

Casalotti e Boccea invase dai rifiuti, ci risiamo. Topi che sgusciano fra la 'monnezza' accatastata fuori dai secchioni, e cittadini che segnalano il caos, costretti a tornare a casa coi sacchetti tra le gambe.   

SEGNALAZIONI - "Sono quattro giorni che non posso gettare l'immondizia" scrive sui social Loredana, residente a Casalotti "nell'umido che ho in giardino ci stanno crescendo i bigattini! Ora la mia domanda è: dove la devo gettare?". E ancora: "Da Monte mario a Casalotti ieri non ho trovato un solo cassonetto vuoto. Trabocca immondizia da tutte le parti. Me la sono riportata a casa". 

"Via della Cellulosa, il degrado di una splendida strada" commenta Tiziana, postando una foto della via con una montagna di rifiuti ammassata intorno i cassonetti.  "Siamo messi proprio male - scrive Daniela - questa sera rientrando a casa ho visto una marea di mondezza accanto ai cassonetti, non avevo mai visto tante buste in giro così". Siamo in via Arona. 

UN CAMPANELLO D'ALLARME? - Tante segnalazioni per un film già visto, che ricorda l'amaro inizio del 2014 e l'emergenza rifiuti che ha coinvolto la città. Il Municipio Aurelio era in prima fila con il presidente Mancinelli che gridava al "io l'avevo detto". E in effetti l'aveva detto davvero. 

Nell'area tra via di Casalotti e via di Boccea l'allarme è risuonato per mesi. Da ottobre immagini di strade da terzo mondo sono finite sulla scrivania del minisindaco, che ha fatto appello ad Ama e al Comune per un rapido intervento. Sono serviti mesi (e i maiali a Selva Candida) per attirare l'attenzione. 

La causa del caos, a detta di Mancinelli, era da individuare nella nuova differenziata, in vigore da luglio 2013: più cassonetti in strada ma stesso numero di mezzi e uomini per la raccolta, che andava necessariamente a rilento. Bene, il quadro pare identico. E il minisindaco è già tornato a denunciare il rischio di un altro caos immondizia. 

"In molti quartieri di questo territorio è di nuovo emergenza rifiuti" denuncia a fine marzo. "Sono decine le postazioni di cassonetti che da giorni sono invase da cumuli di rifiuti in terra segno di frequenze di passaggio dei raccoglitori insufficienti e mancato coordinamento con le squadre deputate a ripulire le piazzole dai cumuli".  

E l'appello alla municipalizzata dei rifiuti: "Ho chiesto al nuovo Presidente di AMA, Daniele Fortini, la disponibilità a venire con me sul territorio in modo che possa prendere visione direttamente di uno standard del servizio di raccolta al di sotto dell’accettabile per una Capitale europea".

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