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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Monte Spaccato Montespaccato / Via Antonio Pane

Montespaccato, storia e decoro: la riqualificazione di via Pane racconta il quartiere

Al lato di sedute e aiuole un totem che racconta zona e la vita attiva dei cittadini. La presidente Castagnetta: “Così rinnoviamo sentimento di appartenenza”

Una porzione di strada completamente riqualificata e resa fruibile per gli abitanti del quartiere con sedute e aiuole colorate a rendere l’ambiente apprezzabile. Il Municipio XIII e l’Ufficio Coordinamento Decoro Urbano hanno portato a termine il restyling di una parte di via Pane nel cuore di Montespaccato. Installato anche un totem che racconta il quartiere e soprattutto la vita attiva dei cittadini.

La riqualificazione di via Pane a Montespaccato

Con l’associazione Corneliascript, fondata da un  gruppo di abitanti del quartiere che ha seguito un corso di scrittura nella Biblioteca Cornelia, è stato scelto un brano “La bellezza è relativa…” di Luciana Albanese, tratto dalla raccolta “I segreti di Montespaccato”.
 
"La storia del territorio che abitiamo rappresenta le nostre radici culturali e, spesso, con il tempo, se ne perde memoria. La riqualifica di Via Pane è un'occasione per raccontare e rinnovare il sentimento di appartenenza al quartiere di Montespaccato , alla sua storia” - ha detto la Presidente del Municipio XIII Giuseppina Castagnetta

La storia di Montespaccato

Montespaccato, si trova a ridosso del Grande raccordo anulare tra la via Aurelia e la via Boccea, il suo primo sviluppo urbanistico è degli anni Trenta del ‘900. É ad Antonio Pane che questa via è dedicata, in segno di gratitudine per un medico benemerito dell’Ospedale S.Spirito tra il XVII e XVIII secolo, così come la via parallela è intitolata a Enrico Bondi, primario dell’ospedale di S. Spirito ucciso da un ammalato nel 1899. 

Il ricordo di medici dell’ospedale S. Spirito nelle strade del quartiere, tutti attribuiti nell’immediato dopoguerra, stanno a testimoniare che queste terre erano proprietà dell’ospedale. Terre e beni che già dal XII secolo erano gestite dall’Ordine di Santo Spirito. Tanto importante che papa Paolo V gli affiancava l’istituzione del Banco di Santo Spirito.

L’amministrazione dell’ospedale di Santo Spirito, già fiore all’occhiello dell’attività assistenziale durante il papato e divenuto il principale ospedale di Roma, a fine secolo XVIII conservava ancora un consistente patrimonio terriero per oltre 15.000 ettari, tra cui l’attuale Montespaccato. Con l’Unità d’Italia si arrivò alla confisca dei beni della Chiesa: questo territorio, in particolare quello di Montespaccato, fu preso dai conti Fogaccia. E tra le due guerre, dopo una lottizzazione urbanistica, fu assorbito dalla città.
 

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