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INTERVISTA | Primarie XIII Municipio, Matteo Manenti (Aurelio in Comune): "Dobbiamo rigenerare gli spazi urbani”

Intervista al candidato di Aurelio in Comune nel Municipio XIII. “Promettiamo un’Amministrazione aperta e attenta verso le persone e le periferie”

“Portiamo un programma ecologista, con attenzione alle periferie e ai giovani dei nostri quartieri” ci dice Matteo Manenti candidato di Aurelio in Comune nel Municipio XIII con il sostegno di Liberare Roma, Caudo, Fassina e di una rete ecologista e civica. Abbiamo intervistato l’ex consigliere municipale durante l’amministrazione Marino e presidente della Rete di Aurelio in Comune che per il suo municipio punta molto sulla rigenerazione urbana. 

Per quale ragione si candida?

Credo sia giusto allargare il campo della partecipazione alle primarie, ed evitare che sia una sfida semplicemente tra apparati politici che si contendono la corsa alla presidenza del municipio, Pensiamo a una rete territoriale che si occupi di cultura e sociale e che sia giusto portare temi importanti dentro questa campagna elettorale. Le primarie non sono una vetrina personale ma sono un modo per rappresentare le persone che vivono nel nostro quartiere. Esserci è un passaggio fondamentale. 

Qual è il tema fondamentale del suo programma?

Il primo tema su cui lavorare sarà quello dello spazio pubblico e urbano, che è il principale problema del nostro municipio che Zerocalcare definisce il Far West di Roma. Dobbiamo rigenerare gli spazi urbani, dare dei luoghi alle persone per aggregarsi. Nel nostro territorio ce ne sono più di quindici che meriterebbero di diventare spazi di aggregazione e socialità. 

Altre tematiche da affrontare nel municipio?

Bisogna ragionare sul commercio di prossimità. L’apertura indiscriminata di centri commerciali e il commercio online stanno devastando il piccolo commercio, ma il dibattito politico si incentra sempre non concentrarsi sulle luminarie natalizie o sugli ambulanti davanti ai negozi. Noi pensiamo alla formazione dei commercianti locali e a dargli la possibilità di competere sulla digitalizzazione del marketing online. E poi i centri commerciale a cielo aperto in alcune zone del nostro municipio possono sviluppare iniziative per il nostro quartiere. Inoltre vanno recuperati i mercati rionali come quello di Casalotti e Irnerio che sono spazi pubblici in crisi e che possono diventare anche luoghi di aggregazione.

In cosa lei si distingue rispetto agli altri candidati?

I miei avversari sono diversi da me sia nel metodo e nel merito. Loro sono tre candidature di apparato, e due sono colossi del Partito Democratico sostenuti da varie cordate cittadine. Noi portiamo dentro questa campagna elettorale, la voce delle persone che non hanno spazio, opportunità. Portiamo un programmo ecologista dal punto di vista di quello che deve essere lo sviluppo dei nostri quartieri. Loro hanno un tipo di elettorato più conservatore viste le dinamiche che gli caratterizzano e il supporto che hanno dietro.

Che cosa imputa all’Amministrazione municipale a guida Cinque Stelle? 

Io penso che la trasparenza, la partecipazione decantati in campagna elettorale non ci siano stati. Di fatto c’è stata un’Amministrazione chiusa dentro un fortino assediato, non hanno avuto la capacità di relazionarsi con i comitati, con i cittadini e hanno vissuto una politica chiusa nelle loro stanze, subalterna alle linee del Campidoglio. Il punto centrale del fallimento della nostra amministrazione municipale è stato Forte Boccea. L’ex forte militare doveva essere lo spazio messo a disposizione della collettività, invece è stato dato ai servizi segreti senza alcun passaggio per i cittadini. Paradossalmente Virginia Raggi ha fatto quello che voleva fare Alemanno.

In conclusione cosa si sente di promettere agli elettori?

Mi sento di promettere un’amministrazione aperta, attenta alle esigenze delle persone che non hanno opportunità nel nostro quartiere, che sono esclusi dai circuiti dell’amministrazione comei giovani che non hanno possibilità di sviluppare le loro potenzialità e metterle a disposizione ai nostri quartieri. Prometto di porre soprattutto attenzione alle periferie del nostro municipio come Montespaccato, Casalotti dei quartieri dimenticati dalle amministrazioni che meritano un’attenzione particolare. 

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