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Su via Gregorio VII la ciclabile spezzettata: “Ruba posti auto e genera il caos”

In zona Aurelio la pista transitoria fa già discutere: “E’ piena di interruzioni ed è pericolosa per i ciclisti”

Non è ancora conclusa ma la ciclabile su via Gregorio VII fa già discutere. La transitoria, parte di quei 150 chilometri dedicati alle due ruote voluti dal Comune nel pieno del lockdown, “sta creando caos e disorientamento” - denunciano dall’Aurelio. 

La ciclabile di Gregorio VII a "singhiozzo"

Cinque chilometri ciclabili da piazza Carpegna a Porta Cavalleggeri che fanno sentire tutto il loro peso su viabilità e parcheggi della zona. Non mancano le critiche al progetto: “All'annuncio di quest'estate da parte della sindaca Raggi sulla realizzazione di questa ciclabile eravamo contenti di un’opera che poteva essere un'alternativa di mobilità sostenibile e credevamo che il tracciato venisse realizzato sulla superficie dei marciapiedi di via Gregorio VII. Invece - scrivono in una nota Angelo Belli e Agnese Stefanoni, coordinatori Lega in Municipio XIII - la ciclabile è stata realizzata sulla carreggiata e nel breve tratto finora ultimato, poco meno di un chilometro di pista, ci sono interruzioni ogni 50 metri circa per le fermate degli autobus, due stazioni di rifornimento carburante e per i parcheggi delle macchine. Queste continue interruzioni di tracciato - spiegano i due leghisti - costringono ovviamente i ciclisti a uscire dal percorso in sicurezza della ciclabile e ad immettersi su via Gregorio VII, che essendo a doppia corsia è una via ad alto scorrimento”. 

La pista ciclabile dell'Aurelio ruba posti auto

D’accordo il comitato Gregorio Settimo: “La ciclabile a singhiozzo. Inizia. Si interrompe. Riinizia. Si interrompe. Riinizia. E la sicurezza dei ciclisti?” - si chiedono i cittadini. 

“La verità – la sentenza di Belli e Stefanoni – è che di fatto, questa non è una ciclabile, ma un risicato spazio delimitato dalla linea gialla e bianca dove fare slalom tra il pericolo di essere investiti dai mezzi pubblici o dalle auto, che per parcheggiare devono per forza immettersi su diversi tratti di questa pseudo ciclabile”. 

Inviperiti gli automobilisti. “Con questa nuova organizzazione via Gregorio VII è nel caos più totale. Per non parlare dei posti auto che non ci sono più: adesso - racconta una dei lavoratori dei numerosi studi professionali della zona - trovare parcheggio è un’impresa. I posti sono solo nel tratto finale della strada”. “C’è anche e soprattutto un problema di sicurezza: scendendo da piazza Villa Carpegna il rischio di urto con i ciclisti in transito sulla pista è altissimo: sono in mezzo alla strada praticamente” - aggiunge un altro. 

Cinque chilometri di ciclabile a Gregorio VII: "Non si pedala in sicurezza"

“Quest'opera non migliora la viabilità – concludono Belli e Stefanoni – anzi, elimina parcheggi, dimezza la capienza stradale e non è una ciclabile dove pedalare in serenità e sicurezza. Ci chiediamo, sconcertati, se i grillini quando progettano le ciclabili prevedono uno studio di fattibilità del progetto e, qualora ci sia, se fosse possibile visionarlo date le molteplici interruzioni pericolose di questo tracciato, o se pensano solo a spendere soldi pubblici per opere di nessuna utilità pubblica e che, per contro, hanno un impatto negativo e caotico sul territorio”.
 

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