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Erboristerie, orti e laboratori alimentari in classe al Rosmini di Boccea

L'assessore regionale all' Agricoltura Sonia Ricci e l'amministratore dell'Arsial Antonio Rosati hanno visitato la scuola all'interno del progetto 'Sapere i Sapori', lanciato dalla Regione lo scorso ottobre

Nelle scuole laziali si impara a mangiare bene. 'Sapere i Sapori', il progetto messo a punto dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio e da Arsial, ha portato in classe orti, aziende alimentari, studio delle materie prime, e soprattutto conoscenza delle regole per una sana alimentazione. Oggi l'assessore regionale all'Agricoltura Sonia Ricci e l'amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, hanno fatto visita all'istituto romano Rosmini, nel quartiere di Boccea.

I suoi 700 studenti hanno mostrato il lavoro fatto intorno ai temi del cibo e dell'educazione alimentare. Da una vera e propria erboristeria creata all'interno dell'istituto, a un orto dove hanno piantato insalata, fragole ed erbe aromatiche, fino ai laboratori scientifici alimentari e di cucina, in cui hanno imparato a conoscere gli ingredienti della dieta mediterranea, e alcune tradizioni degli altri Paesi. Tra le tante iniziative, i ragazzi hanno fatto visita alla fabbrica della Perugina, dove hanno osservato il percorso di lavorazione del cioccolato. Hanno riprodotto persino un Expo in miniatura, dove sono stati fedelmente riprodotti i padiglioni dei diversi Paesi.

"Basta guardarsi intorno per capire l'entusiasmo che questo progetto ha prodotto - ha commentato il preside del Rosmini, Giuseppe Fusacchia - Un entusiasmo che può funzionare da moltiplicatore di consapevolezza sociale, e l'apporto delle istituzioni in termini di finanziamento ha un valore importante perchè le scuole sono capaci di moltiplicare questo valore di moltissime volte: uno stimolo minimo come un finanziamento di questo tipo ha una ricaduta sociale grandissima".

Sono circa 150 gli istituti coinvolti in tutte le province del Lazio nel progetto, attivo dal 2.000, per un totale di 25mila alunni di tutte le età, dalle elementari al biennio delle superiori. Novità di quest'anno, il carattere innovativo del bando con cui Regione Lazio ha selezionato le scuole coinvolte dal progetto: la necessità era infatti quella di usare gli strumenti tecnologici più avanzati per la comunicazione e il trasferimento delle informazioni.

"Oggi qui vediamo che l'esperimento ha funzionato e che dal basso parte una nuova consapevolezza del mangiare sano e secondo le tradizioni. Mi ha colpito la passione di questi ragazzi e ringrazio i loro insegnanti, perché non esiste un veicolo migliore di loro per costruire una classe dirigente più consapevole del mangiare sano. Questo ci conforta nell'andare avanti su questa strada, perché le istituzioni hanno il dovere di spendere bene i soldi pubblici, e 'Sapere i Sapori' è un esempio", ha commentato Sonia Ricci.

Lo scorso ottobre la Regione Lazio ha lanciato il bando del nuovo Sapere i Sapori stanziando 350mila euro per le scuole e ulteriori 100mila per enti e associazioni per la realizzazione di app, dvd e giochi da tavolo. Ma dal punto di vista dei finanziamenti ci sono novità in arrivo: "E' un progetto bellissimo che sta raccogliendo un entusiasmo straordinario con oltre 25mila ragazzi coinvolti e centinaia di insegnati e presidi che io considero degli eroi silenziosi. Questo ci dimostra e ci convince a continuare sull'educazione alimentare e, soprattutto in questa fase storica, a imparare a non sprecare", ha aggiunto Antonio Rosati.

Che poi ha concluso: "Faccio un annuncio, deciso proprio durante questa visita: con il prossimo bando metteremo tutte le risorse sulle scuole. Lo abbiamo deciso perché le scuole sono la nostra isola di democrazia. È giusto che si investa sulle scuole".

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