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foto: Google Maps

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Boccea contro i tralicci, petizione ed esposti: “Cavi sopra scuola, elettrosmog ci fa paura”

La protesta dei residenti del quadrante via Moroi, via Rivarone, via Soriso: "Valori al limite, c'è pericolo inquinamento elettromagnetico”. In Regione la mozione: "Si utilizzino fondi del Recovery per interrare elettrodotti"

I tralicci che dominano le vie del quartiere, i cavi dell’alta tensione che a partire dalla centrale di via Fulvio Maroi segnano il panorama dell’intera zona con le palazzine ad affacciarsi su funi e giganti di metallo. Sotto anche la scuola Karol Wojtyla di via Soriso che ospita bambini della materna e delle elementari. Tra Boccea e Val Cannuta si riaccende la protesta contro l’elettrodotto che li, in tanti, vorrebbero vedere finalmente interrato. 

Boccea contro tralici e cavi dell'alta tensione: "Elettrodotto va interrato"

Negli anni a nulla sono serviti esposti e petizioni: i tralicci sono ancora li “a mettere a repentaglio la nostra salute” - dicono dal Comitato di via Rivarone. Nell’estate di due anni fa centinaia le firme raccolte per portare all’attenzione del Municipio XIII, di Comune e Regione Lazio il “pericolo di inquinamento elettromagnetico”. 

“Dalle rilevazioni dell’Arpa, ente statale preposto al monitoraggio dei fattori di inquinamento dell’ambiente, risulta che in alcuni edifici di via Rivarone il campo magnetico ha esattamente il valore di 0,2 µT (microtesla), indicato da alcuni studi epidemiologici che dimostrano la correlazione tra patologie oncologiche all’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici come soglia di pericolo. Purtroppo - sottolinea il comitato - l’edificio scolastico e l’area di ricreazione dei bambini sono situati ad una distanza inferiore a quella di rilevazione di tali misure”. Di qui la richiesta dei cittadini di chiudere la centrale e di eliminare l’elettrodotto, interrandolo. Una petizione caduta nel vuoto. Nel marzo scorso l’esposto alla Procura di Roma. 

Boccea, l'inquiamento elettromagnetico fa paura

“Ad oggi qui non è cambiato nulla. I cittadini continuano ad essere molto preoccupati per il presunto inquinamento elettromagnetico dell’elettrodotto presente in zona Boccea e attendono risposte. E’ necessario un immediato intervento dell’amministrazione comunale a risoluzione di tale situazione” - ha denunciato Angelo Belli, esponente della Lega in XIII Municipio.

Interramento elettrodotti: "La Regione utilizzi fondi del Recovery"

Una questione, quella della messa in sicurezza della rete elettrica “a salvaguardia della salute pubblica”, che arriverà anche in Consiglio Regionale. A firmare la mozione il consigliere della Lega, Daniele Giannini

Lo scopo del documento è quello di impegnare il presidente della Regione Lazio e la Giunta a realizzare, ai fini della salvaguardia della salute pubblica con il coinvolgimento degli enti pubblici e privati competenti in materia di infrastrutture energetiche e nelle more dell’approvazione del Piano energetico regionale, “un ‘Piano di razionalizzazione della rete elettrica’ che miri alla demolizione di tutte quelle installazioni, con particolare riferimento a tralicci e centrali elettriche, che sorgono all’interno delle fasce di rispetto del territorio di Roma Capitale e dei comuni della Città Metropolitana”. Un Piano da realizzare, siggerisce il consigliere leghista, con le risorse della missione n.2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Recovery Fund.  

boccea antenne

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