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Venerdì, 24 Maggio 2024
Aurelio Aurelio / Via Nicolò Piccolomini

"Parco Piccolomini non si tocca". Altro no al vertiporto

Anche Sinistra Italiana si schiera contraria alla realizzazione della struttura di traffico aereo nell'area verde sita nel tredicesimo municipio

Non cessano le preoccupazioni dei comitati e dei cittadini del tredicesimo municipio riguardanti il vertiporto, lo spazio dedicato al decollo e all’atterraggio degli avveniristici “taxi droni” o taxi volanti, a Parco Piccolomini. In tanti si oppongono alla realizzazione del terminale da Aurelio in Comune fino al Circolo Sinistra Italiana del tredicesimo, al comitato del parco al comitato Gregorio Settimo, il motto è unico “Parco Piccolomini non si tocca”

Il vertiporto e i dubbi 

La Fondazione Piccolomini nel maggio del 2023 pubblica un bando per la locazione di 8 ettari del parco vinto da UrbanV società che mira alla realizzazione di uno spazio dove potrebbero transitare droni che trasportano passeggeri e merci su brevi distanze per via aerea. Diversi i dubbi sorti sulla realizzazione dell’impianto a Parco Piccolomini. A partire dall’impatto ambientale che avrebbe l’opera visto l’ecosistema faunistico e floreale presente nel parco e nonostante la temporaneità del progetto le modifiche al parco sono considerate irreversibili. 

“Vertiporto non utile al territorio”

“Il vertiporto non è un progetto di pubblica utilità e non sarà utile al territorio”. Si esprime così il Circolo Sinistra Italiana sul vertiporto a Parco Piccolomini. Il comitato infatti sottolinea le varie criticità riguardanti la struttura in quell’area. Oltre ai danni all’ecosistema si fa notare: “Saranno installati dei dissuasori sonori per impedire l’impatto del drone con i volatili (bird-strike, ndr) che allontanerebbero la fauna aerea, sarà aperta una strada sul Vicolo del Gelsomino lo storico sentiero ad uso silvo-pastorale che conserva l’antica pavimentazione e il fatto che la gran parte di Roma sia no fly-zone": Inoltre Fra i vincoli del Parco: l'area come villa storica, la destinazione a verde pubblico dell'area, e il vincolo paesaggistico che ne vieta l'alterazione. 

Un no secco e senza giri di parole per il vertiporto da parte del Circolo che invece spera altro per il Parco Piccolomini. “Auspichiamo che l’area diventi patrimonio pubblico di Roma Capitale e fruibile ai cittadini del quartiere, gestita direttamente dal municipio e dalle associazioni che operano in questa importante ricchezza naturale”. 

Anche il Partito Democratico del territorio del tredicesimo municipio ha parlato del vertiporto confermando le sue perplessità. "Apprendiamo con soddisfazione che si sta profilando un parere negativo, da parte della Conferenza dei servizi, sul progetto di Urban V, per la realizzazione di un Vertiporto nel Parco Piccolomini. Su questo Parco ricadono norme di tutele ambientali, paesaggistiche e urbanistiche che escludono qualsiasi tipo di urbanizzazione all’interno del Parco. Il PD del Municipio XIII da tempo ha espresso la sua perplessità su questo progetto che è in evidente contrasto con le normative che sono vigenti sull’area. Il Municipio XIII a guida PD e la sua maggioranza in Consiglio assieme alle realtà associative del territorio faranno tutto il possibile affinché il Parco venga tutelato e fruito da cittadini" - è la nota ufficiale dei consiglieri del PD del municipio XIII e del Circolo PD Aurelio - Cavalleggeri. 

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