AurelioToday

Tensione all'Aurelio, protestano migranti e residenti: nel quartiere arriva la polizia

Volanti per sedare tensioni all'interno del centro di accoglienza. Mentre i cittadini del quartiere continuano a lamentare la presenza dei profughi, arrivati senza preavviso la settimana scorsa

L'esterno dell'hotel Gelsomino

"Abbiamo già prostituzione e campi rom, quand'è che potremo stare tranquilli?". All'Aurelio il fronte della protesta è caldo. Alcuni residenti stanno lamentando da giorni l'arrivo di un nutrito gruppo di migranti all'hotel Gelsomino di Largo Perassi, al confine tra XII e XIII municipio. Martedì scorso una manifestazione sul posto con i consiglieri di Fratelli d'Italia dei due parlamentini, Giovanni Picone e Marco Giovagnorio. E ieri in serata, a rafforzare le ragioni dei cittadini, le volanti del commissariato Monteverde arrivate fuori dalla palazzina per sedare tensioni scatenate a quanto pare dagli stessi migranti. 

Secondo quanto appreso da Romatoday, gli ospiti dell'hotel sarebbero insorti contro il pocket money chiedendo più soldi agli operatori della cooperativa che ne sta gestendo l'accoglienza. Lievi malumori subito messi a tacere dall'arrivo degli agenti di polizia, ma sufficienti ad alimentare le proteste di cittadini e politici di opposizione. "Nessuno ci ha avvisato, le istituzioni restano in silenzio, ma già dobbiamo sopportare le prostitute sull'Aurelia, la sporcizia per le strade - si sfoga Fiorella C., un'abitante - ci mancano anche i bivacchi di queste persone che stanno qui senza niente da fare". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Già, che il quartiere ha i suoi problemi da affrontare lo fa presente anche il consigliere Giovagnorio, cresciuto all'Aurelio. "Penso al campo rom della Monachina, quello è già un presidio con delle forti criticità, o al centro Sprar a Boccea. Insomma non si può pensare di scaricare tutto su questo territorio, siamo già in forte sofferenza". Senza contare la scarsa comunicazione. "Il municipio non sapeva niente, nessuno sapeva niente. E' possibile una cosa del genere?". Poi ci si mette anche il dissenso, quello dei migranti. "Hanno tentato di bloccare la viabilità, perché pretendono buoni pasto o soldi con cui comprare alimenti a loro più graditi. Ecco a quale grado di follia siamo arrivati a causa del buonismo e dell’accoglienza a tutti i costi che il governo Renzi sta adottando sul fronte immigrazione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colonna di fumo invade il Raccordo Anulare, chiuso in entrambe le direzioni

  • Elezioni comunali 2021: Federico Lobuono si candida a sindaco di Roma

  • Sciopero 25 settembre: a Roma metro e bus a rischio per 24 ore

  • Sciopero Roma: oggi metro, bus e tram a rischio per 24 ore. Gli orari

  • Coronavirus, a Roma 141 casi: è il dato più alto da inizio pandemia. Nel Lazio 238 contagi. Il bollettino del 22 settembre

  • Coronavirus Roma, studenti positivi a Nuovo Salario e Acilia. Sanificato plesso a Tor de' Schiavi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento