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La Pineto United è salva: chiude centro di accoglienza, ma i "migranti calciatori" restano

Gli atleti della squadra di calcio popolare trasferiti dall'Aurelio a Boccea, esulta la società: "Data continuità ad affetti e progetto inclusione"

Dal centro di accoglienza straordinaria dell'Aurelio a quello di via Boccea, a pochi chilometri di distanza: è questa la destinazione dei giovani migranti che fanno parte della Pineto United, la squadra di calcio popolare nata nel 2017 dall'idea del collettivo di artisti di Pinacci Nostri e altre realtà del territorio. 

La Pineto United è salva

Gli atleti della società sportiva guidata dal presidente Lello Melchionda, con la chiusura del CAS Il Gelsomino, non abbandoneranno il quadrante nord ovest della città e con esso dunque nemmeno squadra e mister. "La Pineto United è salva" - fanno sapere dall'Aurelio. 

Trasferiti invece in altre strutture di Roma e provincia, come da piano della Prefettura, gli altri 140 ospiti del centro di accoglienza chiuso, per motivi economici, dalla cooperativa che lo gestiva. 

Chiuso il centro di accoglienza Il Gelsomino

"Sono state giornate veramente difficili per tutti noi, ma nel momento più complicato abbiamo potuto toccare con mano quanto il quartiere fosse coeso intorno alla squadra. Ringraziamo tutti i cittadini, i tifosi, gli studenti, gli insegnanti, le associazioni e i volontari che hanno mostrato il loro amore incondizionato nei confronti di questo progetto" - hanno scritto dalla Pineto United ringraziando anche tutti gli operatori della Cooperativa Sinergy "che con grandissima professionalità hanno gestito questa situazione favorendo il proseguimento del percorso di inclusione, crescita e formazione di questi ragazzi". 

"Gli siamo particolarmente vicini perché, in questo momento, - sottolineano dalla squadra popolare - il loro posto di lavoro è fortemente a rischio e ci auguriamo che possano continuare a dare il loro prezioso contributo, in continuità con il passato".

Chiude il centro di accoglienza: così la squadra di calcio dei migranti rischia di scomparire

La partita vinta dalla Pineto United

Una partita vinta per la Pineto United dove la gioia per la prosecuzione della stagione e soprattutto del progetto di inclusione avviato negli anni scorsi è incontenibile.

"Con la permanenza dei ragazzi nel quartiere significa che il percorso formativo e di inclusione non si interrompe. Un progetto nel quale noi, insieme ad altre associazioni del territorio, abbiamo creduto investendo molte energie. La Pineto United - ha detto  a RomaToday il presidente lello Melchionda - non è solo una squadra di calcio: siamo un riferimento per le azioni sociali all'interno del quartiere, un collante tra le varie realtà del territorio, talvolta molto distanti tra loro". 

Il sogno della società e delle associazioni che si sono spese per la Pineto United è quella che i ragazzi possano presto disputare partite ufficiali nel rettangolo di gioco di Valle Aurelia che, per anni abbandonato e vuoto, attraverso azioni di riqualificazione dal basso, sta per essere trasformato in un "campo per tutti". Oggi è la sede di allenamento della Pineto.

Il mister Lucari: "Data continuità a progetto e affetti"

"Il fatto che i ragazzi possano rimanere nel quartiere che li ha accolti e integrati è molto importante per dare continuità a progetto e affetti: grazie alla squadra e alle iniziative che li hanno coinvolti e visti protagonisti i giovani del centro hanno anche potuto consolidare rapporti di amicizia e fraternità. Qualcosa che, tra viaggi e separazioni continue, per loro non avviene spesso" - ha raccontato l'allenatore della Pineto United, Pietro Lucari. "E' stato emozionante vedere la vicinanza delle persone durante il sit in, non di protesta, ma di affetto". 

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E passati i timori di dover lasciare la Capitale, gli allenamenti e il campionato in corso, la Pineto United è già con la testa al campo: sabato 2 marzo alle ore 11, al Don Calabria di Primavalle, lo scontro per il terzo posto e la speranza di promozione dalla serie C AICS con la NHF. "Arriviamo a questa sfida importantissima rimaneggiati e a ranghi ridotti ma - ha detto il mister - entusiasti di poter schierare ancora i nostri ragazzi"

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