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Fornace Veschi, dentro rifiuti e sfregi: il simbolo di Valle Aurelia soffoca nel degrado

Dopo il restauro la fornace, attiva fino agli anni '60 e tra quelle in cui sono stati fabbricati i mattoni per la costruzione di Roma, è rimasta in totale abbandono: i cittadini chiedono che diventi "polo culturale"

Restaurata di recente ma oggi preda del degrado più assoluto: la Fornace Veschi, il simbolo di Valle Aurelia, giace tra cumuli di rifiuti e sfregi ad opera di vandali. 

La Fornace Veschi: da li i mattoni per la costruzione di Roma

La vecchia fornace, rimasta attiva fino agli anni ‘60 e tra le diciotto fabbriche di mattoni che, fin dall'antichità, sfruttando l'argilla estratta dalle cave dei Monti di Creta, o, più in basso di Monte del Gallo-Porta Cavalleggeri, hanno fornito materiale per costruire la Roma papalina e poi quella dei Savoia del regno d'Italia, è sottoposta a vincolo come “archeologia industriale”. Ma questo non è bastato a strapparla al totale abbandono. Dopo la riqualificazione del 2018 nell’ambito del Programma di Recupero Urbano che ha portato nel cuore della Valle dell’Inferno un centro commerciale, per la Fornace Veschi il nulla.

La fornace Veschi nel degrado: dentro rifiuti e sfregi

Oggi è una sorta di discarica nella quale viene sversato di tutto: dai calcinacci agli ingombranti, cartacce, bottiglie e scatoloni. Sulle pareti intonaco scrostato e graffiti, intorno recinzioni che cadono a pezzi ed erba incolta. 

“Uno stato di degrado e abbandono che la caratterizza ormai da troppo tempo” - l’amara constatazione del Comitato Cittadini Valle Aurelia. “Nonostante le varie soluzioni di ripristino che avevamo proposto, il Comune di Roma in questi ultimi anni, non ha mai voluto stanziare soldi per poterla restaurare ed il risultato di questo disinteresse per un simbolo di Valle Aurelia ma anche della città di Roma, è sotto gli occhi di tutti”. 

Il polo culturale "sparito" nel nulla: la fornace resta vuota e abbandonata

L’idea iniziale era quella di realizzare un progetto per l’utilizzo ad uso culturale della struttura. “Presupposto essenziale era lo stanziamento di risorse pubbliche che l’amministrazione comunale - accusa Alessio Cecera, consigliere del Partito Democratico nel XIV Municipio - non ha mai voluto stanziare, anzi ha bocciato tutti gli emendamenti di richiesta fondi presentati dal consigliere capitolino Marco Palumbo. Il risultato è – conclude Cecera – che oggi la Fornace Veschi, nonostante il restauro di qualche anno fa, versa in uno stato di degrado”. 
 
Accanto il centro commerciale, in parte osteggiato dal territorio, e quel borghetto dei Fornaciari riqualificato di recente: strade, viali e piazzetta rimessi a nuovo, presto toccherà anche al sistema di smaltimento delle acque piovane. Un gioiello di Roma ritrovato, ora però i cittadini chiedono che rinasca e venga posta al centro della vita sociale e culturale anche la Fornace Veschi: simbolo di Valle Aurelia. 
 

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