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Aurelio Valle Aurelia / Via della Cava Aurelia

Aurelio, niente bambini nel giardino Mario Moderni: lo spazio è destinato ai cinghiali

Gli ungulati sono stati momentaneamente confinati in un'area giochi dell'Aurelio. Palumbo (Pd): "Giocano al posto dei bambini. La speranza è che vengano subito trasferiti, senza il bisogno di dover convocare un ennesimo tavolo"

Le famose oasi per ungulati che il comune di Roma aveva in serbo d’individuare, non sono ancora state indicate. In compenso c’è un’area giochi, a Roma Nord, che sembra incontrare il gradimento dei cinghiali.

Il branco nel giardino pubblico

Un branco composto da una mezza dozzina di esemplari, è stata ripreso nel giardino Mario Moderno, nel quartiere Aurelio. “Io spero che sia davvero una soluzione temporanea e che già da domani questi animali possano essere trasferiti in qualche bosco della Tuscia, senza che sia prima necessario convocare l’ennesimo tavolo di coordinamento con la Regione” ha commentato Marco Palumbo, il presidente della commissione Trasparenza di Roma Capitale.

I cinghiali, come qualche residente ha avuto modo di riscontrare, si sono ambientati subito nella nuova “riserva”. Ed uno di loro, in particolare, si è divertito a giocare con un pallone di plastica che era stato lasciato nel giardino pubblico. “Dopo tutti i mesi che i bambini hanno dovuto trascorrere lontani dalle aree giochi, adesso abbiamo anche il problema dei cinghiali che ne prendono possesso” ha sottolineato il consigliere Palumbo.

Le gabbie e la gestione dei cinghiali

La questione è complessa. La gestione degli ungulati, a Roma, ha alimentato proteste e contrapposizioni. L’accordo sottoscritto tra gli enti locali prevede che siano catturati con le gabbie, se si trovano all’interno dei parchi gestiti da RomaNatura. Ma il procedimento è adottato solo in un paio di riserve naturali e poi, gli ungulati, una volta presi, vanno conferiti ad aziende che provvedono ad allevarli per scopi venatori o alimentari. E questo destino non incontra, di certo, le simpatie delle associazioni animaliste. 

D’altra parte, proprio per la controversa gestione dei cinghiali, il Campidoglio ha recentemente perso la sua delegata al benessere degli animali. La questione è quindi di difficile soluzione. Ed il trasferimento del branco, immortalato nel giardino pubblico, è destinata ad alimentare nuove polemiche.

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