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Fumo intorno all’Albergotti, è la protesta delle associazioni: “Su rinascita poca trasparenza”

Il blitz dei ragazzi di Argo e 4Hopes4Rome: "Albergotti sia bene comune, cittadini nella futura gestione della struttura"

Un flauto traverso che intona le note di Nuovo Cinema Paradiso mentre tutto intorno viene avvolto da una densa coltre di “fumo”, compresa la cupola che ancora porta i segni del rogo del 2016. E’ il blitz degli attivisti dell'Associazione Culturale Argo e 4Hopes4Rome all’Albergotti: l’auditorium tra Pineta Sacchetti e Boccea distrutto dalle fiamme nel novembre di quattro anni fa e che, presumibilmente nel 2021, rinascerà come spazio polifunzionale del quartiere.

La nuova vita dell'ex auditorium Albergotti

E’ questa la nuova destinazione scelta dai cittadini che hanno preso parte al percorso partecipativo promosso da Comune e Municipio XIII dopo la quantificazione del danno da parte del Tribunale Civile di Roma: 900mila euro circa la somma versata dalle assicurazioni nelle casse pubbliche. Risorse che serviranno per la seconda vita dell’ormai ex Albergotti. L'idea della cittadinanza è che lo spazio polifunzionale possa comprendere al suo interno attività sportive, culturali come teatro, cinema, mostre e arene estive, didattiche, oltre che convegni ed eventi organizzati dalle istituzioni, dalle scuole e dalle associazioni. 

Fumo intorno all'Albergotti, la protesta delle associazioni: "Chiarezza su futura gestione"

Ieri la protesta di Argo e 4Hopes4Rome. "Abbiamo ricreato il fumo che ha avvolto il quartiere quattro anni fa, sulle note della famosa colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso. La musica di un flauto traverso rappresenta tutto ciò che quel posto potrebbe essere per la comunità del Municipio XIII, in cui gli spazi di aggregazione, arte e cultura sono pressochè assenti" - ha spiegato Lorenzo Ianiro dell'Associazione Argo. 

“Dopo un lunghissimo silenzio, l'amministrazione municipale ha fatto sapere che a breve dovrebbero partire i lavori di ricostruzione ma, nonostante la bontà della notizia - dicono i ragazzi di Ago - è impossibile non evidenziare il ritardo e la poca trasparenza con cui è arrivata”. Vogliono certezze su come funzionerà la futura gestione dell’Albergotti.   

“Non è stato detto nulla sulla questione più importante, ovvero come funzionerá la futura gestione: chiediamo che vengano rispettati gli impegni presi durante il percorso partecipativo di giugno 2019, e che alla gestione possano partecipare i cittadini del quartiere e le realtà locali insieme anche enti privati, coordinati da un tavolo chiamato dall'amministrazione”. 

Chiedono che “dopo vent'anni di fallimenti” l'auditorium Albergotti sia “un bene comune da cui far rinascere il quartiere". 
 

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