Trullo Trullo / Via Monte delle Capre

L'edicola che perde clienti per i rifiuti sul marciapiede

La difficile convivenza del chiosco di giornali con i cassonetti di via Monte delle capre

I rifiuti davanti l'edicola. Foto del 28 maggio 2021

In via Monte delle Capre, nascosto dietro una fila di cassonetti, c’è un edicolante disperato che da anni segnala la difficile convivenza della sua attività con i rifiuti.

Una convivenza complicata

“Io sono titolare dell’edicola dal 2008 ed i cassonetti, nel corso degli anni, sono aumentati. L’Ama è anche riuscita a sistemarne due, proprio davanti il mio chiosco, nel mese di agosto, quando ero chiuso per ferie” racconta l'edicolante Giorgio Calderano a Romatoday. Il problema è che non “quando non passano a svuotarli, e succede spesso, i rifiuti si accatastano sul marciapiede che diventa impraticabile”.

I marciapiedi invasi

I passanti, trovando i sacchetti sui marciapiedi, preferiscono attraversare la strada e, così facendo, l’edicola perde clienti. “Io ho provato a segnalare il problema, inviando delle PEC a cui avevo allegato delle foto, anche al Municipio XI, senza però che sia cambiato nulla - ha raccontato il giornalaio, sull’orlo della rassegnazione - qualche giorno fa ho trovato davanti il chiosco una porta ed un divano. Oggi sono passati a pulire, ma dura poco già lo so: ormai sono anni che convivo con questa situazione”.

Un presidio per il territorio

“Anche io ho provato, con delle PEC, a segnalare la situazione che riguarda l’edicolante del Trullo. Ho tentato di coinvolgere anche la Sindaca perchè ritengo che queste attività rappresentino un presidio per il territorio. Ma è stato un buco nell’acqua” ha testimoniato Marco Palma, già vicepresidente del consiglio nel Municipio XI “tra l'altro è anche pericoloso lasciare quei cassonetti lì, visto che un paio hanno pure preso fuoco”.

Rifiuti anche nei tombini

Anche in condizioni ottimali, quando la raccolta avviene regolarmente ed i rifiuti non restano sul marciapiede, la convivenza rimane difficile a causa delle “puzze che arrivano dai cassonetti” ha sottolineato il giornalaio. I contenitori andrebbero rimossi, almeno in parte, perché oggi nel marciapiede antistante il chiosco se ne contano otto. C’è poi un problema correlato alla permanenza dei sacchetti sul marciapiede. Restandovi per giorni lasciano fuoriuscire dei rifiuti che poi “finiscono nel tombino davanti l’edicola che quando piove si ostruisce, facendo arrivare l’acqua davanti i miei espositori. Io provo a pulire con la mia scopa, per quello che riesco a fare”. Ma non è certo compito dell'edicolante tenere il marciapiede in ordine.


 

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