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Ponticello Portuense, pronti alla riapertura del cantiere. Odissea finita entro 90 giorni

Il M5s risponde alla provocazione di Fratelli d'Italia che aveva segnalato problemi nella riapertura del cantiere. Marsella (M5s): "Tutto risolto, grazie all' intervento del Sovrintendente: Wind entro una settimana sposta il suo cavo"

Ostaggio di un cavo. L’apertura del sottopasso ferroviario di via Portuense, deve fare i conti con un sottoservizio telefonico. Il suo trasferimento, in un'area ricca di reperti archeologici, deve fare necessariamente i conti con le richieste della Sovrintendenza. Un quadro delicato che ha messo in difficoltà l'attuale amministrazione municipale. “È mai possibile che in 7 mesi non si riesca a spostare un cavo della telefonia mobile?” hanno commentato  Marco Palma e Federico Rocca (Fdi-An) appena un paio di giorni fa. “È una situazione assurda e non più tollerabile”. Ma soprattutto, è una vicenda infinita.

LA RIUNIONE DECISIVA - Dal fronte del Municipio XI si registrano comunque alcune novità. Fonti interne alla maggioranza, fanno sapere che "il presidente Torelli ha messo tutti attorno ad un tavolo". Dall’ufficio tecnico ad Acea, Wind ed Italgas. Compreso il Sovrintendente Prosperetti. “La sua presenza è stata fondamentale– spiega il presidente della Commissione Lavori Pubblici Mirko Marsella – Sono infatti state infatti ritirate tutte le richieste che il suo predecessore aveva fatto e che, di fatto, avevano bloccato il cantiere. Ora – chiarisce Marsella – Wind potrà spostare il suo cavo un paio di metri più in là. Venerdì ho convocato una nuova Commissione sull’argomento. Penso ci vorrà circa una settimana, ma sarà l’Ufficio Tecnico, che ringrazio per la collaborazione, a dircelo con precisione”.

L'IPOTETICO CRONOPROGRAMMA - Per l’apertura del sottopasso, bisognerà aspettare. “Il M5S si era impegnato ad ultimare i lavori entro Natale dello scorso anno, siamo arrivati a giugno e non si vede luce, forse intendevano Natale del 2017 e si sono spiegati male”  hanno ironizzato Rocca e Palma. Tempi certi non ce ne sono. “Dopo che Wind avrà spostato il cavo, potrebbero volerci altri 60-90 giorni prima di aprire la strada. Non escludo però che, a quel punto, sarà chiusa l’altra carreggiata – annuncia Marsella – perché da tempo Italgas ha fatto richiesta di sostituire una conduttura. Per questo, immagino che ci vorranno altre due settimane”. Poi l’imbuto che da decenni si forma all’altezza del sottopasso di via Portuense, sarà un ricordo. Salvo contrattempi. Dopotutto, in questa tormentata vicenda, non si può dire che siano mancati. 
 

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