ArvaliaToday

Portuense chiede sicurezza: residenti in strada contro l'escalation di criminalità

In 150 sono scesi in piazza per chiedere una maggiore tutela della sicurezza. In poche settimane furti, aggressioni e rapine

Sono circa 150 i cittadini della zona Portuense che ieri 25 marzo 2014 sono scesi in piazza per dire basta a furti, scippi e aggressioni che, da settimane, rendono invivibile il quartiere. "Una protesta che si è svolta in clima positivo, nonostante la gravità della situazione", commentano Federico Rocca responsabile enti locali di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Valerio Garipoli capogruppo di FDI in Municipio XI.

GLI OBIETTIVI - L'obiettivo della manifestazione è stato quello di ottenere una maggiore sicurezza nel quartiere. "La situazione è diventata insostenibile" spiega Marco Palma, capogruppo di Forza Italia del Municipio XI "bisogna tornare a una condizione di normalità. I commercianti devono poter aprire e chiudere senza angoscia, i bambini e i pensionati devo poter frequentare gli spazi pubblici, le persone devono uscire senza paura".

LE RICHIESTE - Traguardo principale resta dunque quello di avere garanzie di tutela. Quindi un aumento dei controlli da parte di polizia e militari con vigili, poliziotti e carabinieri di quartiere. Telecamere di videosorveglianza che rappresenterebbero un deterrente per i criminali. Ma anche e soprattutto dicono Rocca e Garipoli "lo smantellamento di tutti gli insediamenti abusivi. A risentire di questa situazione sono infatti soprattutto i cittadini che vivono in prossimità di questi campi privi di controllo".

UN GRIDO DI AIUTO - Una richiesta di aiuto quindi che nasce dal centro destra "ma vuole coinvolgere tutti. Ci è dispiaciuto perciò non vedere esponenti di altre forze politiche" commentano Rocca e Garipoli "hanno forse pensato che si trattasse di una protesta contro l'Amministrazione. Invece non era un evento contro nessuno, ma soltanto la denuncia di una situazione inaccettabile. Speriamo comunque in una loro presenza in eventuali altre manifestazioni".

Non si tratta infatti di un problema politico afferma con forza anche Palma, "la situazione è degenerata con il tempo perchè non è stata affrontata con la giusta attenzione, a prescindere dall'Amministrazione e dal colore politico".

SOLIDARIETA' - Quella della sicurezza è del resto una questione che riguarda tante persone e anche altri quartieri. A Portuense ieri erano in 150." Ma un gesto di solidarietà è arrivato pure da alcuni negozianti che, non potendo chiudere le attività, hanno abbassato a metà le saracinesche e da cittadini affacciati ai balconi", sottolineano il responsabile enti locali e Garipoli.

Accanto Rocca, Palma e residenti, hanno preso parte all'evento Andrea De Priamo portavoce romano di FDI-AN, Federico Iadicicco dirigente regionale FDI, Caterina Galli portavoce della Costituente di FDI del Municipio XI e Massimiliano Ricci, vice-portavoce Costituente Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Municipio XII e portavoce Comitato Monteverde –Pisana. Ricci ha inoltre voluto evidenziare che episodi analoghi si verificano pure nel limitrofo Municipio XII, dove cittadini esasperati chiedono un tempestivo intervento delle autorità competenti.

LA RESPONSABILITA' - Il primo passo per superare il problema è comunque secondo Palma quello di una presa di responsabilità. "Una responsabilità che deve riguardare i ruoli istituzionali, specie quelli che governano il territorio, ma anche i cittadini. Questi per esempio potrebbero occuparsi di pulire i marciapiedi o le diverse zone, usufruendo di uno sconto sulle tasse. E' necessario però che simili meccanismi di coinvolgimento e collaborazione vengano inculcati dall'amministrazione. E' la politica che deve dare l'input" continua il capogruppo di Forza Italia.

LE PROPOSTE - I cittadini hanno dunque manifestato. Ora si aspettano le risposte. Troppo spesso, commentano Palma e Rocca, si parla di un problema quando è sotto i riflettori, poi lo si dimentica e tutto torna come prima. "Questa volta serve serietà" continuano il responsabile enti locali e Valerio Garipoli "Ovviamente chiediamo risposte in maniera responsabile. Non domani ma nemmeno tra quattro o cinque mesi o peggio tra un anno. Se non le avremo torneremo in piazza". Intanto in queste settimane si sta già pensando a una proposta per la regolamentazione dei campi nomadi. I cittadini invece si impegneranno a tenere pulito il quartiere e a rivalutare i luoghi abbandonati, evitando che diventino covi di criminalità. "Serve però l'aiuto delle Istituzioni" conclude Rocca.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Neve a Roma in settimana? Cosa dicono le previsioni meteo

  • Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

  • Coronavirus, Roma e il Lazio verso la zona arancione: indice Rt e ricoveri oltre la soglia. Cosa cambia

  • Coronavirus, a Roma e nel Lazio la situazione sta peggiorando: "Si è perso il controllo dei contagi, vi spiego perché"

  • Zona arancione, oggi si decide per Roma e il Lazio: i romani dovranno abituarsi a nuove regole

Torna su
RomaToday è in caricamento