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Scuola, pannelli solari smontati e abbandonati: "Uno spreco da 40mila euro"

Era il 2008 e con 13mila euro per il primo stralcio, e 31mila e 500 per il secondo, si montavano le lastre per il fotovoltaico sul tetto della scuola Benucci a Villa Bonelli. Oggi le ritroviamo smontate e abbandonate

Immagine dei pannelli abbandonati

Altro che risparmio energetico e salvaguardia dell'ecosistema. Qui non solo l'ambiente non ci ha guadagnato nulla, ma più di 40mila euro sono andati di fatto sprecati. Accanto alla scuola Benucci, nel quartiere di Villa Bonelli, un cimitero di pannelli solari, smontati, mai rimontati e forse mai funzionanti, fa ormai parte dell'arredo urbano. E pensare che erano l'orgoglio del municipio. 

"L'obiettivo è arrivare ad almeno un impianto fotovoltaico l'anno" dichiarava soddisfatto alla stampa l'allora presidente del municipio XV (oggi XI) Gianni Paris, protagonista di una serie di politiche ambientali fortemente promosse dall'ex primo cittadino, tra luci a led e pannelli solari usati come copertura di parcheggi  auto e scuole. 

Era il 2008 e con 13mila euro per il primo stralcio, e 31mila e 500 per il secondo, si montavano le lastre per il fotovoltaico. Oggi le ritroviamo accatastate una sull'altra fra antichi strati di polvere e sporcizia, accanto alla scuola, transennati e abbandonati da almeno un anno e mezzo. 

E' l'opposizione a sollevare il caso. "Il presidente Veloccia dovrebbe chiedere scusa a tutti i cittadini romani e provvedere in breve tempo al ripristino dell'impianto smontato e mai più rimontato - dichiara Augusto Santori, responsabile del comitato DifendiAmo Roma -  è l’ennesimo problema che si riscontra nelle scuole di questo  territorio, oramai abbandonate dal Municipio: furti, ratti, mancata manutenzione e ora anche questo genere di problemi".

"E' una vicenda gravissima - fa eco il capogruppo FI in municipio, Marco Palma - parliamo di spreco di risorse e di materiale buttato senza che nessuno se ne sia minimante occupato. Il progetto dei pannelli solari era virtuoso, io c'ero e lo ricordo bene, quello che è successo dopo però è scandaloso, sarebbe da riferire alla Corte dei Conti. 

Ma dal parlamentino danno spiegazioni e una loro versione dei fatti. "E' il Dipartimento Lavori Pubblici che li ha smontati perché erano difettosi, avevano provocato dei danni alla guaina del tetto". L'assessore competente per il municipio XI, Marzia Colonna, ci dà la sua versione dei fatti. 

"E' una vicenda della quale ci stiamo occupando, stiamo cercando di capire se sono ancora utilizzabili magari apportando le dovute migliorie a una tecnologia che ormai è già obsoleta. Detto questo noi abbiamo trovato la situazione così, abbiamo fatto i lavori perché quei pannelli davano problemi al tetto". Insomma, pare che l'impianto già non fosse funzionante. E chissà se lo è mai stato. 

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