Portuense Portuense / Largo di Santa Silvia

Santa Silvia: grande successo la raccolta fondi a sostegno dell'AISM

Quattro giorni di banchetti per raccogliere fondi e sostenere la ricerca contro la sclerosi multipla. Ottima la risposta dei residenti. Trauzzola (Protezione Civile): "Un successo inaspettato soprattutto a Santa Silvia"

Nel fine settimana, i volontari della Protezione Civile Arvalia sembrano essersi moltiplicati. Nel corso di sabato e domenica infatti, si sono dati da fare per sostenere l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, predisponendo banchetti informativi per raccogliere i fondi necessari alla ricerca.

I BANCHETTI SOTTO L'ACQUA - "Noi da tanti anni cerchiamo di essere d'ausilio all'AISM, a marzo con le gardenie ed in questa stagione con le mele – ci spiega Luciano Trauzzola, Presidente della Protezione Civile Arvalia – e quest'anno alla campagna, abbiamo dedicato due giornate. Sabato abbiamo preparato due banchetti, uno a Piazza Rosalino Pino ed un altro a Colli Portuensi. Da lì i nostri volontari, a partire dalle 9.30 del mattino, si sono dati da fare per la raccolta dei fondi".

UN SUCCESSO - La domenica, l'iniziativa è stata replicata in via Giacinto Carini ed a Santa Silvia. "Non c'è stato il tempo neppure per prendersi un caffè perchè devo dire che c'è stata una risposta di pubblico eccellente – ci spiega Trauzzola – in particolare a Santa Silvia. Il nostro banchetto era circondato di persone che volevano dare la propria donazione. Pensa che abbiamo venduto 8 scatoloni di mele, quando di solito per queste iniziative ne predisponiamo 5, sapendo poi che ne avanzano quasi due. Un successone veramente, di cui siamo grati ai parocchiani di Santa Silvia".

L'IMPORTANZA DELLA RICERCA - C'è un motivo per cui, la Protezione Civile sostiene l'AISM. "Nel corso degli anni, la ricerca ha subito dei tagli importanti. Nel frattempo, anche se non se ne parla molto, la sclerosi sembra cha stia colpendo sempre di più i giovani – ci fa sapere Trauzzola – però, con le giuste cure, si riesce a condurre una vita normale. Rispetto al passato, e soltanto grazie alla ricerca, sono state trovate delle terapie che rendono meno invalidante la malattia. Però, dobbiamo continuare a puntarci. E noi, come Protezione Civile, se serve una mano, non ci tiriamo di certo indietro".

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