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Ponte Galeria Ponte Galeria / Via di Malnome

Vincolare la Valle Galeria: la proposta che approda in Regione per scongiurare nuove discariche

Marco Cacciatore (Verdi): "Ho proposto di inserire un vincolo in zona Valle Galeria, in modo da salvaguardare una delle poche aree verdi che mantiene ancora la sua vocazione originaria"

Vincolare la Valle Galeria per impedirvi l’approdo di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti o di eventuali discariche. Alla Pisana è stata presentata una richiesta che punta sulla valorizzazione dell’originaria vocazione agricola del quadrante.

Il vincolo proposto

“Ho proposto di inserire un vincolo in zona Valle Galeria, in modo da salvaguardare una delle poche aree verdi che mantiene ancora la sua vocazione originaria, prima che fosse devastata dall’impatto della discarica ed altri insediamenti industriali” ha spiegato il consigliere dei Verdi Marco Cacciatore. Il documento, che sarà al vaglio del Consiglio regionale, parte da una premessa: “la Valle Galeria, per più di quarant’anni – vi si legge – ha subito e continua a subire l’inquinamento a causa della discarica di Malagrotta, della Reffineria di Roma, dell’inceneritore dei rifiuti ospedalieri, dell’impianto industriale e dell’attività estrattiva”.

I rischi da scongiurare

Non solo. Le numerose cave “abbandonate e non ripristinate” sono a rischio di essere identificate come potenziali siti per le discariche. Una possibilità che, la vicenda di Monte Carnevale, dimostra essere tutt’altro che aleatoria. E che grava come un macigno sulla riqualificazione che i residenti attendono sia realizzata nel quadrante.

Una richiesta rimasta nei cassetti

In passato, per la zona compresa tra via di Malnome e via della Muratella, era già stata avanzata la proposta di apporre un vincolo. Nel 2013 la Commissione provinciale sulle Bellezze Naturali aveva infatti suggerito di riconoscere il “notevole interesse pubblico”dell’area. L’iter amministrativo non si è però mai concluso e, pertanto, non vi è traccia nel successivo Piano territoriale paesaggistico approvato dalla Regione Lazio. Il consigliere Cacciatore chiede appunto di riprendere in considerazione quel vincolo. Non solo.

Il notevole interesse pubblico

La proposta di riconoscere alla zona un “notevole interesse pubblico”, si legge nel documento presentato alla Pisana, “faceva riferimento ai valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici” di fatto ascrivibili alla cosiddetta “campagna romana” anche perché lì “l’urbanizzazione dell’agro non ha impedito il mantenimento di alcune tenute storiche” che conservano i valori storici paesaggistici dell’ambiente agricolo”. La richiesta di Cacciatore, oltre a tirare fuori dai cassetti la vecchia proposta elaborata dalla Provincia, coltiva un altro obiettivo. Mira ad ampliare il perimetro del quadrante da salvaguardare, includendo la porzione di territorio denominata “Monti dell’Ortaccio, Monti del Lumacaro e Colle Quartaccio”.
 

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