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Il giovane esemplare ripreso da un video

Il giovane esemplare ripreso da un video

Lupi a Castel di Guido non c'è solo Nerone: "Stanno arrivando anche altri maschi"

Nell'oasi naturalistica non c'è soltanto l'ibrido Nerone. Alessia De Lorenzis (LIPU): "I nuovi arrivati sono alla ricerca di femmine"

Castel di Guido non è solo il regno di Nerone. C’è almeno un altro maschio che si sta aggirando nell’oasi naturalistica gestita dai volontari della LIPU.

Il maschio ripreso dal video

Le fototrappole sistemate nella riserva, hanno infatti immortalato un giovane esemplare. "Tra febbraio e marzo le femmine vanno in estro e questo spinge i maschi presenti nelle zone limitrofe ad addentrarsi nel territorio dell’oasi", ha spiegato Alessia De Lorenzis, la responsabile LIPU di Castel di Guido.

Un branco da ricreare

E’ una buona notizia perchè, il branco presente nella riserva, era ridotto ai minimi termini. Della maggior parte dei cuccioli  ibridi che nella precedente annata erano stati partoriti da Aurelia, infatti, si sono perse le tracce. Di uno di loro è stata rinvenuta la carcassa più di un anno fa. L’esame condotto dall’istituto di zooprofilassi ha dimostrato che era stato ucciso da sette pallettoni, di quelli che si utilizzano per abbattere i cinghiali. 

Perchè arrivano nuovi lupi

Gli ungulati, tra l’altro, rappresentano un altro motivo per cui, la riserva, risulta particolarmente appetibile per i lupi. I giovani maschi che vengono dalle zone limitrofe, “ad esempio da Tragliata dov’è accertata la presenza di lupi da almeno 10 anni” ha spiegato De Lorenzis, “si addentrano all’interno dell’oasi per cercare una compagna, ma anche perché qui ci sono molti cinghiali”. Un’altra ghiotta ragione per spingere i lupi nella riserva.

Nè lupi nè cani: cosa sono gli ibridi

Lupi puri e ibridi

Gli ungulati da cacciare e la presenza di una femmina stanziale, com’è appunto la matriarca Aurelia, rappresentano i due assi nella manica di Castel di Guido. E a loro che si deve il passaggio di altri esemplari, come quello recentemente immortalato dalla fototrappola. E' impossibile prevedere se nella zona arriveranno lupi puri o ibridi. "Il video di pochi secondi di cui disponiamo - ha ammesso De Lorenzis in relazione al maschio immortalato in pieno giorno - non ci permette di stabilirlo in maniera certa". La cosa importante è che l'oasi continui ad essere frequentata da questi animali. Saranno poi le analisi sui peli e gli escrementi che consentiranno di stabilire se si tratti di esemplari puri.


 

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