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Valle Galeria: tra rifiuti e prostituzione Malnome resta terra di nessuno

Tra l'incubo di una nuova Malagrotta e le tante discariche abusive, a Pontemalnome i problemi non mancano. Il CdQ protesta "Dopo tante parole e molte promesse noi non possiamo nemmeno attaccare nuove linee telefoniche"

Sul confine del Municipio XI, resiste un’area in passato dalla forte vocazione rurale. A prima vista, Malnome e la Valle Galeria, ricordano una piccola fetta di paradiso. Un paradiso perduto, per i pochi residenti che lo abitano. Un sogno infranto dalle promesse mai realizzate, che tuttavia il locale Comitato di Quartiere chiede siano rispettate.

LE STRADE DI NESSUNO - “Questa zona di Roma nata dall'insediamento di contadini assegnatari di terreni da parte dell'allora Ente Maremma si è nel tempo sviluppata, ha visto crescere il numero delle abitazioni e degli abitanti, ‘ospita’ delle attività industriali, delle attività estrattive e le circa cinquanta famiglie che vi abitano - scrive un portavoce del Comitato di Quartiere -  pagano le tasse come tutti cittadini di Roma. Ma la grossa differenza  è che a Castelmalnome ci sono delle strade di nessuno dove ogni prepotente  che arriva fa il proprio comodo”.

I PROBLEMI DEL QUADRANTE - Durante un recente sopralluogo, abbiamo avuto modo di verificare l’assennatezza di questa segnalazione. Girando in auto infatti, abbiamo potuto contare ed in parte fotografare almeno una decina di aree, sommerse dai rifiuti.  Tra le carcasse d’auto e le tonnellate di ingombranti poi, fanno capolino molte prostitute, che esercitano la professione dentro squallide tendine a ridosso della strada. Resta il dispiacere nel vedere una zona paesaggisticamente così bella, e tuttavia davvero poco valorizzata.“Qui le banchine vengono utilizzate come discariche abusive,  ma non c’è solo questo problema. Non ci sono le fogne  - scrive il residente, anche se recentemente sono stati stanziati dei fondi per realizzarle  non si possono allacciare linee telefoniche nuove perchè la linea principale non "regge" e soprattutto i cittadini devono essere sempre allerta perchè da un momento all'altro le istituzioni  possono creare una seconda discarica di Malagrotta a Monti Dell'Ortaccio,  che si trova nel cuore di tale comprensorio”.

RESTANO TUTTI I PROBLEMI - Per cercare di non sottacere i problemi della vallata, molte delle famiglie della zona hanno istituito un ComiTato di Quartiere. “Purtroppo, passati sei mesi dalla sua creazione, dopo tanto impegno da parte dei rappresentanti dei cittadini,  dopo tante parole e prese di posizione, incontri tra istituzioni e imprenditori privati che vogliono contribuire a rimettere in sesto la zona, purtroppo nulla è stato fatto e non si capisce perchè  - conclude amareggiato il cittadino - nulla si vuol fare”.  

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