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Piano di Zona Monte Stallonara, scavano per le fognature e trovano rifiuti: sequestrata l'area

Trovati dei rifiuti interrati in un'area si stava lavorando per completare il sistema fognario. Polidori (CdQ): "Abbiamo il dubbio che il quartiere sia stato costruito sulla spazzatura"

Il completamento del piano di Zona di Monte Stallonara continua a regalare amare sorprese. A quelle latitudini, ottenere il rispetto delle convenzioni urbanistiche, sembra un’utopia. I cittadini continuano a convivere con strade bianche e con problemi legati allo smaltimento delle acque nelle fognature. La cattiva notizia è che in via Tertenia, dove si stava lavorando proprio per risolvere  quest'ultimo problema, il cantiere si è dovuto fermare.

Il sequestro dell'area

L’XI Gruppo Marconi e nello specifico il reparto edilizia tutela ambiente, è dovuto intervenire  e, nella mattinata di martedì 8 agosto, ha disposto il sequestro di due cumuli di terra. Lì dove sono stati rinvenuti dei rifiuti, interrati da tempo. Rifiuti la cui natura ora va accertata. Intanto il cantiere si è 2dovuto fermare ed all’Arpa è stato chiesto d'effettuare un campionamento del terreno.

Il problema delle reti fognarie

“A Monte Stallonara non riusciamo neppure ad avere le caditoie, perché il Consorzio di Bonifica vuole che realizziamo prima delle vasche di laminazione, dove andrebbero raccolte le acque bianche. In loro assenza, quando piove ci sono strade che si allagano. Via Tertenia è una di quelle ed ora la situazione, che si sperava di migliorare con questo cantiere, andrà invece a peggiorare – riflette Monica Polidori, portavoce del Comitato Monte Stallonara – chissà ancora per quanto tempo si dovrà restare con queste buche aperte davanti alle case. E’ un dramma nel dramma”.

Le responsabilità da accertare e l'atroce dubbio

La presenza di rifiuti plastici, non sembra però turbare particolarmente i residenti. “E’ grave, ma purtroppo non stupisce più di tanto. Sappiamo infatti che Regione Lazio aveva prescritto la bonifica di queste aree prima della loro edificazione”. Evidentemente, questo caso lo dimostra, non è stata fatta nei modi dovuti. “Ci chiediamo perchè, chi aveva il compito di farlo, non ha vigilato. Ed in tal senso speriamo che la Procura accerti le responsabilità. A noi – conclude la portavoce del Comitato Monte Stallonara – viene il dubbio che il Piano di Zona sia stato costruito sulla spazzatura”. Un dubbio atroce per chi, sette otto anni fa, aveva investito tutti i propri risparmi per acquistare un appartamento nel quartiere. Una condizione comune a

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