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Differenziata a Marconi: cassonetti pieni e rifiuti lasciati volutamente in terra

Cassonetti colmi di rifiuti e spazzatura in terratra le vie intorno a Viale Marconi. Poi la scoperta: alcuni residenti li lasciano in terra per manifestare dissenso ai punti mobili

Rifiuti in via Blaserna - Foto Pd Marconi

Ancora problemi con la raccolta dei rifiuti in zona Marconi, a denunciarlo è il Pd Marconi che, quest'oggi, ha effettuato un “rifiutour” tra le traverse meno battute della ben più nota viale Marconi. Il tutto è stato documentato da diverse fotografie scattate ai cassonetti delle diverse strade che avevano un unico comun denominatore: l'accumulo di tanti sacchetti della spazzatura in strada, accanto ai raccoglitori strapieni.

Il pd Marconi ha quindi inoltrato una lettera al presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, per mostrargli lo stato delle cose, ma anche per domandargli di ridisegnare il piano della differenziata nella zona.

Questo problema però non è nuovo nel quartiere, anzi. Da quando è iniziata la nuova modalità di ritiro dei rifiuti le polemiche e i disagi non sono mancati. Certamente, la densità demografica della zona, una delle più popolose della capitale non rende semplice il lavoro, ma il problema, a vedere queste foto, permane.

A luglio 2010 parte il progetto dei “Punti Mobili” sperimentato su cinque quartieri tra cui Marconi e, da questo momento, iniziano da un lato le ostilità dei residenti restii a modificare il loro modo di gettare l'immondizia e contestando, soprattutto, l'idea di doversi recare ai punti mobili, mentre parallelamente si evidenziano difficoltà nella raccolta stessa. A gennaio 2011 il Pd Marconi scrive una lettera al Sindaco Alemanno, all'Assessore comunale all’Ambiente Marco Visconti e all'allora Presidente dell’AMA Panzironi per denunciare le difficoltà nella zona, ma non ricevono risposta.
Passano i mesi e girando per il quartiere la situazione non sembra migliorare: diverse interviste ai residenti mostrano le loro ostilità nei confronti dei punti mobili che, a loro dire, sembrano non funzionare bene.

Quindi si arriva così alla situazione di oggi, in cui intorno ai cassonetti regnano diversi sacchetti, molti dei quali, come ci racconta Carla Boto del Pd Marconi: “Vengono lasciati volontariamente dai cittadini in mezzo alla strada per manifestare il loro dissenso e il loro astio alla nuova forma di raccolta della spazzatura.”
Ora, le speranze sono riposte nel nuovo presidente Ama, espressa nella domanda del Pd Marconi: “La precedente dirigenza AMA ha fatto cadere le nostre proposte, Piergiorgio Benvenuti cosa vuole fare?”

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