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"Punti mobili" Ama in Viale Marconi? L'umido è nei cassonetti della plastica

L'iniziativa dei "Punti mobili" Ama stenta ancora a decollare. Per alcuni è più facile gettare l'umido nei cassonetti della carta o andare nelle zone dove ci sono ancora i cassonetti verdi

Passeggiando tra le vie del quartiere Marconi si capisce che c'è qualcosa che non torna. Da oltre otto mesi l'Ama, la società responsabile della raccolta dei rifiuti, ha sostiuito i cassonetti verdi con delle postazioni mobili. Lo scopo ovviamente è sempre quello di incentivare la popolazione ad effettuare la raccolta differenziata ponendo particolare attenzione per l'umido. Infatti i "punti mobili" sono presidiati da operatori Ama che hanno il compito di smistare i vari sacchetti di immondizia portati dalla gente. Ma se è così perché i sacchi dell'umido vengono gettati nei cassonetti riservati a plastica e cartone? Le risposte potrebbero essere due: o perché gli abitanti non hanno ancora ben capito come funziona o perché non riescono a metterla in atto a causa di diversi disagi.

L'iniziativa, nonostante ormai a distanza di mesi debba essere un'abitudine consolidata, fa storcere la bocca ai residenti e non poco. "Penso sia stata un'ottima idea quella di attivare i punti mobili ma forse la gente non è entrata ancora bene nell'ottica" è il commento di una residente a Viale Marconi. Da un lato l'opinione della donna è condivisa anche da un gruppo di pensionati seduti al bar, infatti sembrava che aspettassero me e la mia domanda sull'Ama per dare il via ad un acceso dibattito. Uno dei tre ribadisce il fatto che è difficile far entrare in testa, soprattutto agli anziani, il concetto della raccolta differenziata: "Mia madre ha 80 anni e non c'è più con la testa si figuri se pensa a separare l'immondizia in sacchetti diversi". "E poi soprattuo per loro - interviene un altro - il problema più grande è che devono fare anche 300 metri a piedi per buttare i rifiuti nei punti mobili".

Da queste parole si capisce che in fondo per loro sarebbe molto più semplice ritornare a quei cassonetti verdi che erano situati in più punti lungo la strada e che per questo erano immediatamente raggiungibili. E poi non è da sottovalutare la questione dell'orario perché il servizio dei "Punti mobili" è fornito solamente dalle 5:30 alle 10:00 del mattino e questo significa o tenere i sacchetti dell'immondia in casa fino al giorno successivo o trovare delle soluzioni diverse. Una alternativa sembra averla trovata un uomo che mette i suoi sacchetti dell'umido nel cofano dell'auto: "Signorina sono le 10:40 non posso più buttare i sacchi nei punti mobili mi tocca prendere la macchina e andare in una zona dove i cassonetti verdi esistono ancora". La soluzione trovata dal signore, per quanto possa far pensare ad una sostanziale perdita di tempo, in realtà risulta essere quella più corretta ma nello stesso tempo meno utilizzata. Ascoltando i residenti stessi e dando un'occhiata ai cassonetti rimasti si nota come la tendenza di alcuni sia quella di gettare i sacchetti dell'umido davanti i cassonetti riservati a carta, cartone e plastica.

Quindi per i residenti del quartiere Marconi, così come per quelli del Tuscolano, questa è una iniziativa che "fa acqua da tutte le parti".

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