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Via Blaserna: il giardino sopra il garage finito e mai dato in uso

La vicenda del parcheggio di via Blaserna: finito e mai utilizzato. Dal Pd Marconi: "Il parcheggio c'è, perché fare i Pup in via Fermi?"

I residenti di Marconi si trovano ancora una volta alla prese con un problema di sicurezza e decoro che riguarda la zona alle spalle di Viale Marconi verso il Lungotevere Gassman. Dopo i ripetuti sgomberi alla ex Mira Lanza e l'incendio che divampò mentre quegli spazi erano ancora occupati da diversi nomadi, poco distante si trova un'altra realtà che desta preoccupazione. Si tratta di un fazzoletto di terra, quello del parcheggio di via Blaserna e del giardino soprastante.

I motivi del disagio sono semplici: il parcheggio, a oggi, è pronto ma non usato, mentre il giardino realizzato sopra il tetto è penalizzato per natura: le radici del verde poggiano sul cemento. Il parcheggio ora ha una funzione diversa da quella immaginata dai residenti: ospita nomadi e senza fissa dimora che stazionano nei locali interni. Il tutto a pochi metri dai genitori che portano i bambini alla scuola Vincenzo Cuoco lì accanto, da quelli che frequentano la parrocchia di S. Aquila e Priscilla e dagli altri che vorrebbero utilizzare il giardino pubblico realizzato sopra questo parcheggio.

Spiega meglio le criticità di questa situazione Carla Boto del Pd Marconi: “Siamo preoccupati, da tempo non veniamo ascoltati e purtroppo dobbiamo raccontare del completo silenzio da parte di Alemanno e Aurigemma.” Riguardo alla situazione del giardino dice: “Il giardino è costruito sopra i box per cui non possono crescere gli alberi, quindi non ci sono punti ombra, d'estate è un giardino che esclude anziani e bambini. Non ci sono fontanelle, per  cui il Servizio Giardino o anche dei volontari non posso innaffiare le piante.” Quindi, si va al punto più dolente: quello dell'inutilizzo del parcheggio finito che causa diversi problemi e che, come ci spiga Carla Boto potrebbe essere utilizzato invece di essere costretti a costruire dei parcheggi sotterranei in via Enrico Fermi, la via parallela, dove da tempo è in atto la battaglia del No Pup Fermi. “La struttura interna del parcheggio è abitata da senza dimora, i bagni sono stati divelti, non è più un luogo sicuro e si deve ricordare che lì accanto ci sono una scuola e una parrocchia.”


Il problema riguarda anche un iter procedurale, ovvero quello del passaggio dal Comune a un qualcuno che lo gestisca. Gianni Paris, presidente del Municipio XV, avrebbe già pronto un bando per l'affido dello spazio ma come spiega Boto: “finché non c'è il passaggio di competenze non si può fare nulla.”

Dal Pd Marconi, spiegano: "come ha anche rilevato il consigliere comunale del PD Athos De Luca (membro della Commissione Mobilità) in un sopralluogo di questi giorni il parcheggio (mai aperto) versa in condizioni di degrado e di insicurezza e i cittadini vogliono sapere se e quando questo parcheggio sarà aperto, a che punto è il bando di gara e a chi saranno addebitati i costi del ripristino dell’opera".

 

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