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Marconi, piace la differenziata nei negozi: “Ma attenzione alla raccolta dell’organico”

Positiva reazione dei commercianti di Marconi al progetto "Il mio negozio è differente". Sugli orari e le modalità di raccolta delle quattro frazioni, auspicata "l'immediata apertura di un tavolo di confronto"

I commercianti di Marconi saranno i primi, insieme a quelli del Municipio I, a sperimentare il progetto “Il mio negozio è differente”. Quasi 900 attività su strada del popoloso quadrante, dovranno provvedere infatti al conferimento di quattro frazioni, ognuna delle quali sarà raccolta in specifiche fasce orarie.

IL COMMENTO - “L’iniziativa dell’AMA è lodevole e siamo contenti che si sia scelto Marconi come campo per la sperimentazione che preluderà a questo nuovo modello di raccolta rifiuti” commente l’iniziativa  Giovanni Battista, il presidente del Consorzio Arvalia che rappresenta le realtà commerciali di Marconi. “D’altra parte l’obiettivo del raggiungimento della tariffa più precisa possibile sulle parti che ogni esercizio conferirà  - sottolinea Battista - è il fine che anche il Consorzio si è sempre posto”.

LE FRAZIONI - “Sui metodi di lavoro, però – continua il presidente del Consorzio Arvalia  – c’è ancora da migliorare qualcosa, tanto che anche in sede di conferenza stampa abbiamo ripetuto all’Assessore Montanari e al direttore generale dell’AMA Bina l’impraticabilità di alcune fasce orarie specificatamente individuate e riferite allo smaltimento di precise frazioni come quella dell’organico per i ristoranti, per esempio”. Secondo le indicazioni diffusa dal Campidoglio la frazione dell’organico deve essere raccolta tutti i giorni, alle ore 16. Stesso orario per i contenitori di vetro, mentre cartone, materiali non riciclabili e contenitori di plastica e metallo andranno conferiti in orario serale. 

IL NECESSARIO COINVOLGIMENTO - Il progetto “Il mio negozio è differente”, come ha recentemente spiegato l'assessore Giacomo Giujusa, prevede una fase di rodaggio. In altre parole si parte dai due Municipi per allargare poi l'esperienza a tutta la città. Non prima di aver però avviato un confronto.  "Faremo dei tavoli di lavoro con i commercianti. Questo perché vogliamo calare bene l’iniziativa nella realtà con cui si dovrà realizzare" ha chiarito l'assessore all'ambiente dell'XI Municipio. Un invito che non è passato inosservato. "Auspichiamo l’apertura immediata di precisi tavoli di confronto - così come dichiarato dallo stesso assessore Giujusa in sede di conferenza, per la discussione e la messa in pratica del modello - conclude il presidente del Consorzio Arvalia -  Allo stesso modo, vista l’imminente scadenza del 13 marzo, riteniamo sia auspicabile e non procrastinabile, una capillare attività di divulgazione e informazione a tutti i commercianti coinvolti”.

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