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Il Pup Fermi vive grazie alla politica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Il giorno 25/06/2014, dopo 833 giorni, la delibera di iniziativa popolare e' stata messa all'ordine del giorno per essere finalmente votata. Dopo oltre due anni, in piena violazione dello statuto 101/94, che ne prevede la calendarizzazione dopo 4 mesi dalla sua consegna e dopo avere avuto il parere positivo della commissione mobilità solo in data 18/10/2013, si è presentata l'occasione per ottenere l'annullamento definitivo in un progetto nato nel 2005 e approvato in giunta municipale dell'allora presidente Gianni Paris, attualmente membro del Consiglio Comunale.

Nonostante la delibera soddisfacesse tutte le condizioni per il voto, la consigliera Azuni invece di permetterne il voto, ha proposto di rinviarla in commissione, sebbene lei stessa nella seduta della Commissione Mobilità del 18/10/2013 fosse presente ed intervenne diverse volte confermando validità della stessa e sostenendo l'urgenza di portarla in votazione in Consiglio. La proposta, però, è passata senza che ci fosse permesso di controbattere, con il solo intervento contrario del consigliere Rossin.

Non ci è stata data nessun giustificazione se non quella che se fosse passata così come era concepita, si sarebbe corso il rischio di esporre il Comune a sottostare alla richiesta di risarcimento pretesa dalla ditta nel 2011 o di vedere addirittura bocciata la delibera definitivamente, soluzione più auspicabile del rinvio. Le spiegazioni fornite a posteriore tuttavia lasciano molti dubbi. In primis perché la motivazione del risarcimento viene fornita informalmente ai cittadini solo a cose avvenute, senza tuttavia saper fornire riscontri concreti che tale richiesta oltre ad essere ancora in sospeso sia legittima?

Perché, quando dunque nel 2011 la stessa consigliera Azuni propose con l'O.d.G. n. 163/2011 lo stralcio del progetto b1-407, pur rischiando allo stesso modo di esporre il Comune a tale richiesta la proposta venne accolta dal Consiglio ? Ed inoltre perché la delibera rischiava la bocciatura, forse, ci si domanda perché il pericolo di un appoggio ancora forte al progetto in seno al Consiglio Comunale è reale e concreto? Se così fosse a poco valgono le rassicurazioni fornite a voce da alcuni consiglieri di maggioranza sulla sicura decadenza del PUP e bene fanno i cittadini a pretendere con forza e perseveranza la stralcio ufficiale e formale del Pup Fermi dal Piano Urbano Parcheggi.


Stiamo valutando nuove iniziative, anche legali, per ottenere il bene della via e la ridiscussione in aula quanto prima della delibera nella sua forma originale, considerando che lo statuto del Comune di Roma non prevede né rinvii né modifiche per le delibere di iniziative popolari, una volta messe all'ordine del giorno dell'Assemblea Capitolina.

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