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Magliana, la stazione è lasciata all’abbandono. Sul futuro dell'area poche certezze

La zona della stazione ferroviaria di Magliana è insicura. Catalano (FdI): "Manca un reale controllo ed i cittadini hanno paura di essere derubati. Di notte poi accendono fuochi bruciando materiali tossici"

Diossina e insicurezza. Un mix altamente destabilizzante. E’ questa la condizione in cui vivono i passeggeri che utilizzano la stazione ferroviaria di Magliana. Una di quelle che dovrebbe servire da collegamento con il futuro stadio della Roma. Il presente è ben diverso. Ed è fatto di una condizione di generale degrado.

IL PROBLEMA DELL'ACCESSIBILITA' - “Definire quella di Magliana una stazione è già fuorviante. Si tratta in effetti di una semplice fermata, priva addirittura dei servizi igienici – spiega Elio Bovati Presidente del CdQ Magliana – i problemi sono tanti, l’accessibilità su tutti. I marcipiadi sono impraticabili. Nella parte bassa, non quindi nella zona di accesso in via del tempio degli Arvali, sul marciapiede continuano a parcheggiare le auto. Ed il risultato è che i residenti sono costretti a camminare in mezzo ad una strada estremamente pericolosa come via di Magliana”.

TERRA DI NESSUNO- Ai problemi storici della fermata, se ne aggiungono di nuovi. “Sono diversi giorni che i cittadini che vivono nelle vicinanze della stazione ferroviaria ‘Magliana’ ci segnalano un continuo di nubi tossiche e di olezzi maleodoranti provenire dall’insediamento abusivo dei nomadi, proprio dietro la stazione – fa sapere il Consigliere di Fratelli d’Italia Daniele Catalano –La stazione del treno è diventata terra di nessuno, manca un reale controllo e una costante vigilanza di quest’aree più sensibili, tant’è che molti cittadini, soprattutto donne ci raccontano come ormai siano costrette a farsi accompagnare fino quasi al predellino, per la paura di essere derubate o scippate”.

IL PONTE E I PARCHEGGI - Se questo è il presente, non è dato sapere cosa riserva il futuro alla stazione di Magliana. “Io faccio parte dell’Osservatorio sullo Stadio. Ebbene noi sappiamo soltanto che è previsto un bellissimo ponte ciclopedonale lungo 500-600 metri. Ma non abbiamo alcun tipo d’informazione su altre opere che potrebbero riqualificare l’area. Non sappiamo cioè se verranno realizzati dei percorsi ciclabili o dei parcheggi. Come Comitato di Quartiere – conclude Elio Bovati – nel 2008 avevamo presentato anche una richiesta sottoscritta da mille residenti: chiedevamo appunto un parcheggio di scambio. Ovviamente non hanno fatto nulla e l’area continua ad essere pericolosa e degradata”.
 

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