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Viadotto Magliana, il M5s prende tempo e fa saltare la discussione sulla "sperimentazione"

Ad un mese dall'avvio della canalizzazione del traffico diretto sul viadotto della Magliana, l'opposizione vorrebbe la fine della sperimentazione

Niente da fare. A distanza di un mese dall'avvio della sperimentazione sul viadotto della Magliana, il confronto istitutizionale continua a latitare. Il tema, portato nell'aula consiliare del Municipio XI su richiesta del Partito Democratico, non è stato però discusso. Nel corso della seduta svoltasi il 3 luglio, hanno infatto prevalso le schermaglie tra gli opposti schieramenti.

Le accuse dei Cinque Stelle

Al termine dell'appuntamento, il M5s ha puntato il dito contro gli avversari politici.  "La vergogna delle opposizioni, da oggi ufficialmente integrata dai due ex consiglieri M5s passati al gruppo misto,  non ha mai fine"  si legge infatti in un post pubblicato sull'immancabile pagina facebook . Secondo i pentastellati infatti, l'opposizione "ha trovato  ogni scusa per non discutere l'argomento e gli atti con i soliti 'giochetti' di richieste di sospensione e richiami al regolamento e questo perché oltre alla poca presenza dei cittadini, dopo aver ascoltato l'intervento tecnico dell'assessore alla mobilità Stefano Lucidi, non hanno più ritenuto l'argomento così utile per dare contro alla maggioranza".

"Nascondersi non serve a nulla"

La versione discosta però da quella di vari esponenti dell'opposizione. L'ex portavoce pentastellato Gianluca Martone, da oggi con la collega Maria Cristina Restivo ufficialmente approdato nel gruppo misto, è stato dato un giudizio severo "Oggi avevo chiesto che il consiglio potesse essere ripreso in video dai cittadini presenti, o in alternativa di trasmetterlo in diretta. La risposta è stata negativa. La tematica però riguarda migliaia di cittadini e nascondersi non serve a nulla" ha chiosato Martone, ora a tutti gli effetti divenuto un consigliere d'opposizione. 

La mancata discussione

Secondo il consigliere Claudio Barocci (PD) oggi il M5s "è scappato dalle proprie responsabilità non permettendo piu di discutere gli atti in merito". Lo ha fatto perchè "ha perso tempo per arrivare così poco prima delle 13, orario di conclusione del Consiglio, a bocciare la richiesta di prolungamento dei lavori". Un ostruzionismo di vecchia maniera del quale, in passato, i cinque stelle del Municipio XI sono rimasti vittima

La maggioranza appesa al filo

"In realtà - approfondisce il racconto Mirko Marsella, altro ex grillino passato tra insulti e minacce a LEU - la loro maggioranza si regge solo su un voto, quello del presidente Torelli. Oggi era in aula e non ha mai proferito parola. Evidentemente ora conta come un numero ed infatti, quando un consigliere pentastellato ha comunicato che non poteva trattenersi oltre le 13, il Consiglio non è stato prorogato, perchè il M5s non avrebbe più avuto la maggioranza". Il risultato è che dovrà essere calendarizzato un nuovo Consiglio straordinario. Nel frattempo la sperimentazione sul Viadotto della Magliana, che l'opposizione chiedeva di far terminare, continua. Per la gioia degli automobilisti che incolonnati sull'autostrada Roma Fiumicino.

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