Magliana Magliana / Via Castiglion Fibocchi

Spari a Magliana, il presidente poliziotto commenta: "Esagerato evocare fatti del passato"

Il presidente Torelli, già funzionario della Digos, riflette su quanto accaduto davanti l'asilo nido della Magliana. L'ex minisindaco Veloccia invece annuncia "una grande mobilitazione nelle strade del quartiere"

Foto ANSA/Claudio Peri

Una sparatoria in pieno giorno, all'ingresso di un asilo nido. Quanto accaduto giovedì mattina in via Castiglione Fibocchi,  non ha avuto solo come vittima il pregiudicato Andrea Gioacchini e la compagna, ferita all'inguine. A restarne colpita è stata tutta la comunità di Magliana. I due colpi di pistola messi a segno a bruciapelo da uomo, tutt'ora ricercato, lasciano infatti sul campo profondi interrogativi.

Esagerato evocare fatti del passato

Per il presidente del Municipio IX, l'episodio va intrepretato come "un fatto di criminalità comune su cui gli investigatori della Squadra Mobile stanno facendo indagini – ha commentato il Minisindaco Mario Torelli, una vita trascorsa nelle forze dell'ordine come funzionario della Digos -  Evocare fatti del passato mi sembra esagerato. Non credo che ci sia questo pericolo – ha aggiungo il Minisindaco – Certamente c'è necessità di avere più presenza delle Forze di Polizia all'interno del quartiere ". Premesso questo, il presidente Torelli ha voluto sottolineare che " sia il personale del locale Commissariato che personale della Stazione dei Carabinieri Villa Bonelli stanno facendo un eccezionale lavoro sul territorio".

Le conquiste del passato

La notizia della sparatoria è stata ampiamente commentata dai rappresentanti istituzionali del territorio.  Per l'ex minisindaco Maurizio Veloccia " L’episodio riproietta un’intera comunità indietro nel tempo, in una stagione che vorremmo fosse definitivamente chiusa ed archiviata". Tuttavia per Veloccia sarebbe " improprio fare paragoni con la Magliana degli anni ’70". Cinquant'anni fa "in quel territorio mancavano scuole, strade, fognature. Il punto è che quelle conquiste furono possibili grazie ad una grande mobilitazione democratica che strappò interi quartieri, tra cui la Magliana, dall’isolamento e dal degrado".

E'  morto Andrea Gioacchini, vittima dell'agguato davanti un asilo

La mobilitazione cittadina

Per curare gli incubi il quartiere è piombato, l'attuale capogruppo democratico auspica "maggior senso di responsabilità" da parte di Salvini e Raggi, a suo dire protagonisti di "un'indecente sceneggiata". Respomnsabilità quanto più necessarie  perchè,  "un quartiere in cui si spengono le luci è un territorio più povero, più isolato e dunque più insicuro". Ma questo non significa che sia un territorio perduto. Si tratta al contrario di tornare ad illuminare le luci spente, magari proprio ricorrendo ad una simbolica fiaccolata. "Nei prossimi giorni – ha annunciato Veloccia – sosterremo, insieme a tutte le realtà civiche della Magliana, una grande mobilitazione nelle strade del quartiere per dire che la Magliana non vuole tornare indietro".

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