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Differenziare a Magliana: tra romani incivili e rovistaggio selvaggio

Partita a ottobre la raccolta differenziata, ma il territorio è comunque invaso dai rifiuti. Lo racconta un residente, stanco di sforzarsi per niente

Un quartiere asserragliato dalla 'monnezza'. La Magliana soffre di una gestione rifiuti che fa decisamente acqua. Lo dicono i politici, lo urlano i cittadini. Lo testimoniano i cassonetti sui marciapiedi: stracolmi, distrutti, ribaltati. Inutili, quasi. E a poco sarebbe servito, almeno per ora, il nuovo servizio di raccolta differenziata partito a ottobre. Lo racconta Mauro, un residente arrabbiato, deluso, stanco di sforzarsi per nulla. 

"Un tempo si raccontava che con la raccolta differenziata sarebbero spariti i cassonetti in strada liberando così inoltre numerosi posti auto. Dopo il fallimentare tentativo in zona Marconi, si è cambiata strategia: i cassonetti in strada ora sono triplicati, ma il servizio di raccolta differenziata stenta comunque a decollare". I nuovi secchioni sono stati posizionati, di varie forme e misure, per la raccolta di vetro, carta, plastica e umido, oltre a quelli per l'indifferenziata. Ma intorno regna il caos.

"E' evidente che non basta mettere nuovi cassonetti e distribuire qualche volantino in strada per sradicare le cattive abitudini dei romani riguardo ai rifiuti. Infatti basta farsi un giro per il quartiere per vedere le solite scene: cassonetti stracolmi, rifiuti riversi in strada, rifiuti vari gettati in qualsiasi cassonetto senza differenziazione, carta buttata nelle buste di plastica". Insomma, un monumento all'inciviltà dei romani. E non solo. 

"Il continuo rovistaggio dei cassonetti da parte dei rom, che girano indisturbati giorno e notte per il quartiere con i loro carrelli carichi di ferraglie e rifiuti vari - fa notare Mauro - Queste scene continue sono evidentemente un forte disincentivo a fare la raccolta differenziata, i cittadini pagano salate tasse per i rifiuti, devono impegnarsi a differenziarli e poi passano i rom che rovistano e vanificano tutto. 

La vasta discarica lungo gli argini del Tevere nei pressi del Viadotto della Magliana, cresce ogni giorno di più, con tonnellate di rifiuti gettati fin dentro il fiume, con un danno ambientale enorme, nell'indifferenza delle istituzioni". Lo stesso allarme lo ha lanciato in più occasioni il consigliere Marco Palma. 

"E' una situazione imbarazzante che riguarda i nostri quartieri, senza sconti per nessuno, con un filo rosso che unisce nel degrado ogni strada del nostro municipio, con alcune situazioni sorprendenti rispetto alla racolta delle foglie che nei giorni scorsi in Via Enrico Meda sono state lasciate ammucchiate e non raccolte. Mi sono pervenute  - denuncia a mezzo stampa - decine di foto da cittadini e ritengo che a questa situazione debba essere posto un freno".

"Presenterò immediatamente una interrogazione urgente al presidente Veloccia per chiedere una riunione urgente in commissione ambiente in presenza dell'assessore e del responsabile AMA del notro municipio".

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