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Ponte dei Congressi, tutto da rifare: l'opera bocciata dal consiglio superiore dei lavori pubblici

L'attesa infrastruttura in grado di collegare l'Eur con Fiumicino passando per Magliana non ha passato il vaglio del Consiglio dei lavori pubblici. Occorre rimettere mano alla progettazione definitiva

Il progetto redatto da Risorse per Roma non ha convinto il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il Ponte dei Congressi per ora resta in sospeso. L’opera, già finanziata  con il patto di stabilità per un importo che sfiora i 150 milioni di euro, dovrà essere ripensata. La decisione, lascia l’amaro in bocca a quanti avevano sperato in una sua prossima realizzazione. 

I VANTAGGI DELL'INFRASTRUTTURALa rivoluzione annunciata per il quadrante sud ovest della città resta ferma al palo. L’infrastruttura avrebbe consentito di migliorare i collegamenti tra l’aeroporto di Fiumicino ed il quartiere dell’Eur. Una progetto che avrebbe consentito di sviluppare anche la vocazione congressuale del cosiddetto Pentagono. Ed al tempo stesso avrebbe comportato una decongestione del traffico sul viadotto della Magliana. Le due opere infatti, seguendo una sorta di percorso ad anello, risultano fortemente interconnesse.

SOFFOCATI DAL TRAFFICO - “È uno schiaffo alla vivibilità di alcuni quartieri del quadrante compreso tra Magliana, Eur ed Ostiense – osserva il Vicepresidente del Consiglio municipale Marco Palma –  Occorre superare questa fase di impaludamento della giunta Raggi e muovere le leve necessarie per produrre le modifiche richieste. La struttura del viadotto della Magliana non è più in condizione di garantire un reflusso del traffico in sicurezza in entrata ed uscita da Roma”.

UN VIADOTTO AL COLLASSO - Della stessa linea è anche il Partito democratico. “L’opera è un bisogno primario per la viabilità, a prescindere dai flussi, perchè risolverebbe l’annoso problema del sequestro di persona che ogni giorno avviene sul viadotto intasato dal traffico veicolare – osservano Daniela Gentili e Gianni Paris, rispettivamente la segretaria del Circolo PD Magliana e l’ex Presidente dell’attuale Municipio XI –  La responsabilità di portare a termine l'iter e mettere in cantiere la più grande opera prevista per il nostro quadrante è dell’amministrazione comunale. Il Governo Renzi con lo Sblocca Italia ha messo a disposizione finalmente risorse importanti, riconoscendo il Ponte dei Congressi una priorità nazionale. Se è necessaria una modifica al progetto, che l’amministrazione in questi mesi avrebbe dovuto gestire, la si faccia e questo deve prescindere dallo Stadio”.

IL PONTE DI TOR DI VALLE - Una possibile alternativa al costoso Ponte dei Congressi ci sarebbe. Tra le opere previste per ottenere le cubature necessarie e realizzare il business park di Tor di Valle, compare infatti un cavalcavia.  La sua realizzazione era stata contrastata dall’urbanista Paolo Berdini, che aveva lamentato la presenza di due ponti distanti tra loro appena 800 metri. Le recenti ed irrevocabili dimissioni dell’assessore e la bocciatura del Consiglio superiore dei lavori pubblici, riaprono i giochi. In attesa del Ponte dei Congressi, torna in auge quello di Tor di Valle.
 

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