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Martedì, 18 Gennaio 2022
Magliana Magliana / Via Scarperia

Parco del Tevere: al “Giardino d'Inverno” un matrimonio tra arte e paesaggio

All'interno della struttura realizzata nel Parco del Tevere, un seminario approfondirà la relazione tra le esperienze di "arte ambientale" e la progettazione del paesaggio

Il Parco del Tevere, una delle poche aree verdi a disposizione dei cittadini di Magliana, sembra il luogo più adatto per ospitare il seminario che vi si svolgerà nella mattinata di giovedì 26 febbraio. All'interno del “Giardino d'Inverno” sarà infatti affrontato il tema del rapporto che sussiste tra arte e paesaggio, anche al fine di riqualificare le aree più degradate.

ARTE E PAESAGGIO - Il Parco del Tevere, rappresenta di per sé un modello di recupero ambientale. L'area golenale in cui è realizzata, per anni era stata teatro di reiterate occupazioni che di fatto ne avevano reso impossibile un pieno utilizzo. Il suo recupero a la successiva rivalutazione, avvenuta a partire dalla scorsa estate, hanno invertito il trend. Il Giardino d'Inverno, la struttura removibile realizzata all'interno del Parco, rappresenta una modalità attraverso la quale si è cercato di inserire un elemento architettonico in un paesaggio, giocando molto sull'interscambio tra i due. E proprio al suo interno saranno indagate le relazioni “tra le opere di progettazione del paesaggio e le esperienze artistiche di arte ambientale e/o land art” leggiamo  nella locandina che lancia l'evento.

IL TEMA DEL SEMINARIO - Le riflessioni sula descritta relazione, ma anche sul tema della durata e della trasformazione risultano “fondamentali per indirizzare chi progetta ed opera nel territorio” leggiamo ancora nella locandina che lancia il workshop. E lo sono perchè mostrano “ nuovi percorsi espressivi e nuove frontiere di sperimentazione applicabili alla riqualificazione  di luoghi di utilizzo collettivo” che consentono anche il miglioramento paesaggistico ambientale. Le conseguenze di queste riflessioni che in questo caso saranno approfondite pubblicamente, diventano poi un beneficio per tutta la collettività.

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