Magliana Ponte Galeria / Via della Magliana

Magliana, il barista pestato a sangue si è svegliato dal coma

Ennio Casale, il 63enne vittima del brutale pestaggio del 7 Settembre scorso in Via della Magliana, si è svegliato dal coma. Ancora da accertare eventuali danni neurologici

Per Ennio Casale, il barista di 63 anni rapinato per 60 miseri euro e picchiato selvaggiamente da una banda di romeni il 7 Settembre scorso in Via della Magliana, è arrivato il miracolo. Si è svegliato dal coma nonostante le speranze che potesse farcela fossero minime.

L'uomo, ricoverato all'ospedale San Camillo, è stato trasferito dal reparto di rianimazione a quello di neurochirurgia e al momento respira autonomamente. Sono però ancora da accertare eventuali danni neurologici.

Casale stava rientrando a casa di notte, quando è stato seguito e aggredito dal branco di romeni che dopo averlo derubato portandogli via il portafoglio, lo hanno violentemente picchiato e lasciato privo di sensi.

I rapinatori, tutti romeni senza fissa dimora tra i 22 e i 32 anni, furono incastrati dalle registrazioni delle telecamere di un bar che li ripresero subito dopo la violenza e arrestati pochi giorni dopo l'accaduto. Il gruppo è fortemente sospettato di numerose altre rapine messe a segno nella Capitale con lo stesso metodo: di notte avvicinavano le persone che si attardavano a rincasare, le circondavano e toglievano loro quanto avevano addosso, accompagnando la loro azione con un inutile pestaggio della vittima.


Ennio Casale, romano 63enne che lavorava in un caffè in Piazza Maria Maggiore, è sempre stato un uomo solo e ancora adesso, a distanza di 6 settimane dalla brutale aggressione, nessun amico o parente è andato a trovarlo in ospedale.

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