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Campo via Candoni: a rimuovere i rifiuti ingombranti ci pensano i Rom

Decine di ospiti del Campo di via Candoni hanno eliminato i rifiuti ingombranti lasciati fuori dal "Villaggio della solidarietà". Veloccia: "Il ripristino della legalità passa per un loro cambiamento culturale". Garipoli: "Iniziativa strumentale, i campi vanno chiusi"

Rimossi i rifiuti ingombranti presenti fuori dal Campo Nomadi di via Candoni. Protogonisti della bonifica sono stati alcuni Rom che vivono proprio all'interno dell'area. L'iniziativa, promossa da Roma Capitale e dal Municipio XI, è stata concordata con Ama. Ed ha visto la partecipazione di decine di ospiti della struttura.

LE PULIZIE - "Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo insieme alla Dott.ssa Vaccaro, sub commissario di Roma Capitale alle politiche sociali e alla Dott.ssa Matarazzo di Roma Capitale, a via Candoni - fa sapere il Minisindaco Veloccia -  in quell'occasione abbiamo parlato con i residenti, proponendogli questa iniziativa che è stata accolta con successo". La prova la si è avuta nella mattinata di venerdì. " Oltre 50 persone, appartenenti alle famiglie Rom, hanno utilizzato l’attrezzatura messa a disposizione da Ama ed hanno provveduto ad avviare una prima opera di pulizia della parte esterna del Campo, eliminando i rifiuti ingombranti che prima venivano smaltiti in modo illegale. Questo è un primo ed importante passo sul piano della responsabilizzazione degli abitanti di Candoni.

IL CAMBIAMENTO CULTURALE - L'iniziativa è servita ad avvalorare la tesi che da tempo propugna il Minisindaco. "Come Municipio sosteniamo da sempre che il ripristino della legalità all’interno del Campo passa necessariamente per un cambiamento culturale dei suoi abitanti. Per questo, dopo aver richiesto ed ottenuto la presenza di un presidio fisso della Polizia Locale per controllare l’accesso impedendo ai non autorizzati di entrare,  stiamo lavorando per coinvolgere gli abitanti di Candoni nel suo recupero. L’iniziativa di oggi ha un doppio valore: concreto perché permette di intervenire con operazioni di pulizia volontarie e senza spese da parte della pubblica amministrazione, ma soprattutto simbolico perché rappresenta un primo passo culturale e di collaborazione da parte degli abitanti".

IL PALLIATIVO - L'iniziativa  della Muratella ha fatto presto a girare. Per il Capogruppo di Fratelli d'Italia "si è trattato di un'iniziativa positiva anche se un po' strumentale. Non vorrei che si fosse esagerato ad esempio nei numeri, perchè dalle foto circolate io conterò una ventina di persone. Faccio poi notare che quei rifiuti lì fuori, sono stati loro stessi a lasciarli. Tornando sul valore dell'iniziativa, temo si tratti di un super palliativo, perchè il problema dell'integrazione non si risolve così. Il Presidente è convinto che prendendo la parte positiva del campo, si riesca a debellare quella negativa. Per noi invece – conclude Garipoli – i Campi nomadi vanno superati proprio come sistema di integrazione. Cosa si debba fare poi, ce lo deve spiegare chi governa".

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