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Magliana Magliana / Via Scarperia

Magliana: sull'autobus della vergogna arrivano i carabinieri

Da diverse settimane gli utenti del 128 che collega Muratella e Magliana lamentano il comportamento "scandaloso" dei nomadi che usano il bus. Augusto Santori, consigliere del XV Municipio, "In quel bus accade l'inenarrabile, l'Unar venga a vedere"

Salgono sull’autobus, rigorosamente senza il biglietto, e fanno il bello e il cattivo tempo. A denunciare la situazione sono gli utenti della linea 128 dell'Atac, che da settimane si dicono ostaggio della popolazione di etnia Rom. E raccontano di diversi episodi raccapriccianti che sono costretti a subire ogni giorno, tra aggressioni ai danni di anziani, donne e adolescenti, accattonaggio minorile e comportamenti irrispettosi delle norme igienico-sanitarie.

A sentire i residenti la situazione della linea 128 è ormai fuori controllo, un’isola di illegalità quella che circoscrive l’autobus che collega la Muratella a la Magliana attribuibile agli abitanti regolari del campo nomadi Candoni e a quelli irregolari delle varie fratte e canneti dell'Area Naturale Protetta della Tenuta dei Massimi. Una situazione, dice Augusto Santori consigliere del XV Municipio, “esplosa qualche settimana fa, quando le segnalazioni dei residenti si sono fatte più frequenti e allarmate”.

E forse qualcosa inizia a muoversi, se è vero che stamattina sull’autobus a ristabilire un minimo di legalità c’erano cinque Carabinieri. “La loro presenza mi è stata segnalata da un utente – spiega Santori – Ma non so se fosse un controllo di routine o l’inizio di una presenza fissa delle forze dell’ordine. Ovviamente mi auguro la seconda. Noi abbiamo presentato vari esposti e scritto al presidente dell’Atac e all’Assessore Aurigemma. La situazione va risolta in tempi brevi perché quello che accade è inenarrabile”.

E per riportare la situazione ad un livello civile il consigliere Pdl pensa ad un’azione congiunta di controllori dell’Atac e forze dell’ordine, perché il punto, spiega, è che “molte delle angherie di cui sono vittima i romani sono al limite della legalità, episodi di bullismo difficilmente punibili a livello giuridico, o comunque con una pena minima. Almeno con l’azione congiunta di carabinieri e controllori si riuscirebbe a far scendere chi è senza biglietto” .

In ultimo la provocazione all’indirizzo dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Raziali, che secondo Santori avrebbe il modo e la responsabilità di intervenire: “Solo con il buonismo non si va da nessuna parte, anzi quando si tollerano situazione del genere il razzismo aumenta. Vengano a verificare lo stato di disagio in cui vivono decine e decine di romani, magari troviamo un senso a questo ufficio che il governo Monti ha deciso di non tagliare”.
 

 

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