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Elezioni Municipio XI: intervista ad Alessio Marini, candidato presidente di "Roma ti riguarda - Berdini Sindaco"

Le proposte del candidato presidente sulle principali questioni del territorio dell'XI municipio

Alessio Marini, già consigliere municipale nel 2016, oggi candidato presidente del Municipio XI per la lista "Roma ti Riguarda - Berdini Sindaco" ha risposto alle domande di Romatoday sui rifiuti, la viabilità di Marconi, sulla valorizzazione del tevere e sui cantieri di Corviale.

Marini, il parco del Tevere a Magliana, Tiberis sotto ponte Marconi, hanno rappresentato due tentativi di migliorare la fruizione di un fiume spesso vissuto come un problema, più che una risorsa. Cosa fare per valorizzarlo?

Renderlo fruibile. Ovvero  creare le condizioni affinchè la gente abbia voglia di scendere al fiume in fiducia e serenità, offrendo sicurezza e pulizia, realizzando percorsi pedonali e ciclabili, piazzole di sosta dove fare ginnastica o pic-nic, dove lasciar giocare i bambini o i cani, facendo manutenzione con costanza e presidiando l’area affinchè non torni al degrado una volta bonificata, offrendo spazi ad attività produttive compatibili. Curando in particolare le vie d’accesso che devono essere le più numerose possibile. Più gente circola nel parco, meno degrado avremo.Anche il fatto di avere un battello non solo turistico che colleghi ponte Marconi a Ostia Antica, contribuirebbe allo sviluppo dell’area, uno sviluppo sostenibile che andrebbe incoraggiato. Insomma, non si deve costruire nulla, basta aver cura di quello che c’è, rendendolo confortevole ed utile.Il Tevere può diventare il “salotto buono” del nostro municipio. Il fiume deve essere integrato nella vita della città, non deve essere un corpo estraneo che i cittadini guardano dall’alto con rassegnazione, come fosse condannato ad essere solo una fogna a cielo aperto. Un tempo non lontano il Tevere era un brulicare di attività, oltre ad offrire scorci di entusiasmante bellezza, oggi visibili solo sugli acquarelli di Roesler Franz. Francamente l’idea di una spiaggia artificiale mi ha fatto sorridere e non ci ho mai visto più di tre persone alla volta, molto meglio un parco che tuteli l’ecosistema fluviale consentendo al tempo stesso ai cittadini di goderne. 

Roma, discarica o meno, ha bisogno di nuovi impianti e la loro realizzazione è nel programma di tutti i candidati. La Valle Galeria è un’area che potrebbe essere destinata ad ospitarli?

No a discariche ed inceneritori. La Valle Galeria è satura e, a prescindere da questo, rimangono molte perplessità, tecniche oltre he politiche, sull’opportunità di sfruttarla ancora, vista la vicinanza dell’aeroporto di Fiumicino. Stiamo inoltre parlando di un’area a forte rischio allagamento, l’esperienza vissuta pochi anni fa, quando la “bomba d’acqua” sparse rifiuti speciali ed idrocarburi per la Valle deve insegnare qualcosa a tutti. Dispiace constatare che anche il famoso “capping” della discarica di Malagrotta sia rimasto lettera morta, si dovrebbe parlare di bonifica, di ripristino dei luoghi, prima di parlare di qualunque altra iniziativa nella Valle Galeria, per il bene di tutti.

Nello square centrale di viale Marconi, uno dei quartieri più trafficati di Roma, è prevista l’eliminazione di centinaia di parcheggi: lì verrà infatti realizzata una corsia preferenziale. E le auto dove saranno posteggiate?

Innanzitutto mi domando perché non realizzare una semplice corsia preferenziale in direzione E.U.R. che avrebbe un impatto di gran lunga inferiore in termini di costi, di posti auto e nessun disagio dovuto ad un cantiere che resterebbe aperto per anni, col rischio reale di uno stallo permanente. Perché non provare prima una soluzione così semplice e molto meno onerosa? A volte penso che questo progetto iperbolico sia stato presentato proprio allo scopo di non far realizzare la corsia preferenziale e come pretesto per far ripartire altri progetti in quell’area, per esempio il parcheggio interrato di via Fermi (o altri):  a mio avviso un autentico scempio che verrebbe giustificato appunto da una carenza di posti auto creata ad hoc. In questo modo si rischia di avere per anni non uno, ma due cantieri/incubo.

Corviale sembra un cantiere a cielo aperto, con tante operazioni finalizzate a portarvi dei nuovi servizi. Ma poi passano gli anni e il farmer’s market non riapre, la nuova scuola non entra in funzione, il palazzetto dello sport non viene costruito. Come può fare il Municipio? 

La chiusura del Farmer’s Market è una ferita ancora aperta, era una delle poche attrattive di Corviale, ma le amministrazioni Paris e Veloccia non hanno saputo e voluto mantenerlo in vita dopo averla abbandonato a sé stesso per tutto il tempo della sua esistenza. Ben venga la scuola, ma davvero c’è bisogno di un palazzetto dello sport al Serpentone? Penso che il Municipio dovrebbe farsi carico dei problemi quotidiani dei cittadini di Corviale, piuttosto che lavorare per far realizzare altre cattedrali nel deserto. Corviale merita piuttosto di avere un’illuminazione sempre efficiente, ascensori che funzionino, pulizia e decoro, recupero di strutture già esistenti, tipo la Cavea che è uno spazio ampio, comodo e facilmente fruibile e che giace abbandonata fra rifiuti e piante infestanti; questi sono i temi e gli obiettivi per i quali il Municipio dovrebbe fare rumore e farsi sentire presso ATER, presso la Regione e con tutti gli enti competenti. E’ ridicolo che proprio intorno alla sede del Consiglio Municipale, dei Vigili e dell’Ufficio Tecnico, ci sia tutto quel degrado ed intanto si pensi a costruire altri metri cubi di cemento; è paradossale ma anche paradigmatico della qualità delle amministrazioni che si sono succedute nei decenni. Prima di comprare un costoso vestito nuovo sarebbe opportuno darsi una lavata ed indossare la biancheria pulita, o no?
 

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