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Il progetto del Palazzetto sportivo

Il progetto del Palazzetto sportivo

Corviale, niente palazzetto dello sport: il Governo ritira i finanziamenti

Tra lo stupore dei cittadini e del Comune avviato l'iter per il definanziamento del palasport. Pino Galeota (Ass. Corviale Domani): "Ora intervenga Raggi"

Fondi ritirati. A Corviale non sarà realizzato il previsto palazzetto dello sport. Il governo si riprende i finanziamenti promessi per riqualificare via Maroi.

Con un apposito Dcpm, nel febbraio del 2016, il governo aveva deciso di destinare 5 milioni di euro alla realizzazione d’un intervento urbanistico. Era previsto  a valle del Serpentone in uno spazio verde fortemente degradato, delimitato appunto da via Maroi. Al posto dei canneti, spesso usati per nascondere insediamenti abusivi e carcasse di auto, doveva prendere piede un progetto di rigenerazione urbana. Un palazzetto o, in alternativa, un parco sportivo.

Cosa prevedevano i due progetti

La scelta del Campidoglio

Nell'ottobre del 2020 Sport e Salute (società in-house del Ministero dell’Ecomonia) aveva sottoposto il progetto al Campidoglio. Il Comune doveva decidere quali, tra le due opzioni, preferisse realizzare. La scelta è stata formalizzata ad inizio dicembre, con un'apposita mozione che è stata votata all'unanimità. L'assemblea capitolina aveva così stabilito di impegnare i fondi statali in prima battuta per costruire il palazzetto e poi, compatibilmente con le risorse finanziare del governo, un parco sportivo. Queste indicazioni, a distanza di un mese dalla loro formalizzazione, non verranno più recepite.  

Perchè è saltato il progetto

Il dipartimento sport del Consiglio dei Ministri, con una nota inoltrata al Comune, ha fatto sapere di aver “già avviato l’iter per il definanziamento” dell’opera. Le ragioni? Perchè è trascorso “un notevole lasso di tempo” dal finanziamento dell’intervento”, avvenuto nel 2016, ad oggi. Ed anche per una serie di difficoltà maturate in relazione “all’adozione  di variante urbanistica e ai vincoli di natura archeologica e paesaggistica in cui ricade l’area oggetto dell’intervento”. Obiezioni che, però, hanno fatto saltare dalla sedia il Comune ed i residenti.

Le domande degli abitanti

“Non sappiamo quali siano queste difficoltà di natura urbanistica perchè il Dipartimento non ha sentito il bisogno di citare neppure un numero di protocollo - ha fatto notare Pino Galeota, presidente dell’associazione Corviale Domani - faremo un accesso agli atti perchè vogliamo capire come mai, se serviva una variante, è stato dato mandato al dipartimento governativo di redarre questi progetti ed a questo punto vogliamo sapere anche quant’è costato redigerli”.

Anche il Campidoglio non ha nascosto il proprio stupore. “Una delle motivazioni addotte, che stanno comportando la revoca del contributo, consiste nel 'notevole lasso di tempo' trascorso dal finanziamento dell’intervento da realizzare - ha ricordato il presidente della commissione Sport Angelo Diario - ma tale lasso di tempo era già trascorso ad ottobre” in occasione dell’incontro pubblico durante il quale sono state sottoposte al Comune le due ipotesi progettuali. 

L'appello alla Sindaca

La scelta del governo, quindi, appare di difficile interpretazione. “Noi siamo in attesa di questo impianto sportivo da tempo immemore - ha fatto notare il presidente dell’associazione Corviale Domani - a questo punto ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte della Sindaca”. Nel dubbio tra il palazzetto ed il parco sportivo ha prevalso la terza via: il nulla. Un’opzione che condanna il quartiere e l’area verde di via Maroi ad un degradante destino.

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