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Un palazzetto o un parco sportivo: il Comune di Roma decide il futuro dello sport a Corviale

Tempi stretti per stabilire cosa fare in via Maroi. Abbandonata l’idea di realizzarvi un impianto per gli sport rotellistici, la commissione Sport deve comunicare quale preferisce tra due progetti che sono stati presentati. Ecco quali sono

Il progetto del parco sportivo in via Maroi

Un parco sportivo o un impianto indoor. Per riqualificare via Maroi, il Comune è chiamato a prendere una decisione. Sono due gli studi di fattibilità che Sport e Salute, società in house del Ministero dell’Economia, ha presentato al Campidoglio. Roma Capitale ha una settimana di tempo per valutarli e dare una risposta. Una sorta di ultimatum del Governo che da anni ha stanziato 5 milioni di euro per incentivare la pratica sportiva a Corviale.

Via Maroi: un'area da riqualificare.

C'è dell'altro. Via Maroi oggi rappresenta una barriera, più che una strada di collegamento. Si trova a valle del Serpentone, ed è circondata da un'ampio spazio verde inutilizzato, anonimo. E' impraticabile e spesso, tra la sua vegetazione, si sono creati insediamenti abusivi. E non è raro imbattersi anche in qualche carcassa di auto data alle fiamme. Lo spazio che circonda via Maroi, quindi, necessita assolutamente di essere riqualificato. Ed anche, e forse soprattutto a questo, che servono i 5 milioni stanziati dal Governo. Perchè, com'è stato ricordato nel corso di un'apposita commissione svoltasi il 15 ottobre. il finanziamento nazionale, è finalizzato "a costruire un luogo, uno spazio di aggregazione, prima ancora che un'infrastruttura sportiva".

Il momento delle scelte

Perchè il proposito di rilanciare via Maroi e l'area verde circostante possa divenire reale, è necessario incontrare la collaborazione del Campidoglio. "Dopo un lunghissimo percorso, durante i quali ci sono stati cambi di sindaci e consiliature, siamo chiamati a prendere una decisione. Le strade percorribili sono tre ma una porta alla perdita del finanziamento" ha spiegato durante la commmissione  l’assessore allo Sport Frongia. In assenza di decisioni, infatti,  via Maroi, resta com’è: un’altra area da riqualificare a valle del Serpentone di Corviale. Le altre due opzioni sono invece state illustrate alla Commissione Urbanistica ed alla commissione Sport, che si sono riunite in una seduta congiunta.

La travagliata storia del palazzetto di via Maroi

Le due opzioni

Abbandonata la strada dell’impianto da dedicare agli sport rotellistici, che avrebbe dovuto comportare, ha spiegato l’assessore capitolino all'Urbanistica Luca Montuori, una variante  al Piano Regolatore, resta da prendere una decisione su cosa fare di quell’area. La prima ipotesi prevede la realizzazione di un impianto indoor polivalente. Al suo interno potrebbero essere praticate 9 attività sportive e consentirebbe, di fatto, di riqualificare 15mila quadrati. L’altra opzione riguarda invece un parco sportivo. Consentirebbe di recuperare una superficie di gran lunga superiore, pari a circa 72mila metri quadrati. 

Il parco sportivo

Com’è stato spiegato nel corso della commissione congiunta , il parco sportivo è pensato per venire incontro alle esignenze delle discipline emergenti, come il Parkour, lo skatebording ed il pump truck. Si tratta di attività sportive che creano aggregazione e contribuiscono anche a “far uscire di casa” delle persone che non hanno grandi possibilità economiche. “Il parco sportivo - ha spiegato il funzionario che ha presentato lo studio di fattibilità - rispetto all’impianto indoor,  consentirebbe anche una maggiore integrazione sociale ed ambientale”. Grazie alla sistemazione di alcuni sentieri, adatti a tutte le età, la sua frequentazione finirebbe per essere intergenerazionale. E consentirebbe anche , con un’adeguata illuminazione, di valorizzare e rendere fruibile la pre-esistente area verde.. Il progetto del parco sportivo prevede infine la realizzazione di una cavea. Si svilupperebbe intorno ai campi da basket, beach volley e calcio a 5 che il progetto contempla.

Il palazzetto 

La struttura indoor invece, la cui gestione annuale andrebbe a costare circa 360mila euro (contro i 235mial del parco) è pensata per ospitare sport come pallavolo, basket, ginnastica, arti marziali, sport rotellistici e, nella parete esterna, anche arrampicata. Il costo di realizzazione rientrerebbe comunque nel finanziamento che complessivamente è di 5 milioni e consentirebbe di costruire un impianto con delle gradinate da 700 posti, spogliatoi da 310mq eduna sala multifunzione da 160mq. Questi locali ovviamente, si sommano allo spazio destinato alla pratica delle attività sportive ed all'inevitabile parcheggio.

Progetti integrati col territorio

Tutti e due i progetti, su cui la commissione è chiamata ad esprimere un parere entro la settimana, vanno ad incrementare e non a sostituire l’offerta sportiva del territorio. Un aspetto importante perché, nella zona, se è vero che mancano strutture coperte di proprietà comunale, è altrettanto vero che esistono realtà importanti ed unanimemente apprezzate come quella del Calcio Sociale.

Una settimana per decidere

Il progetto dell’impianto outdoor, particolare non trascurabile, potrebbe richiedere una variante urbanistica.  Non è un aspetto trascurabile perché, anche questo, ha contribuito alla mancata realizzazione in via Maroi dei progetti che, nel corso di quasi una decade si sono succeduti. Il Campidoglio è comunque chiamato ad una scelta. Il rilancio di Corviale passa anche dalla decisione che sarà presa nei prossimi giorni.

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